giovedì 17 agosto 2017

Speed Stroke - Fury

Bagana Records - 2016
Ascoltare un buon disco è sempre un piacere, ma c'è una soddisfazione in più quando supera anche le tue aspettative. Da fan dello sleaze rock ho sempre sofferto del fatto che l'Italia non riesca a sfornare band e album che siano al livello della produzione straniera, in particolare della fertilissima Svezia. Soprattutto perché basta andare a un concerto per rendersi conto che esiste un pubblico appassionato e numericamente rilevante. 

Un primo segnale che le cose possano andare diversamente mi è arrivato qualche anno fa con l'album di debutto dei Seventh Veil, che hanno poi scelto altre strade sonore mantenendo comunque la qualità alta. La conferma definitiva che il nostro paese può giocare ad armi pari coi cugini nordici e americani mi è arrivata invece qualche settimana fa con "Fury", seconda fatica discografica degli Speed Stroke, uscito nel 2016 per la Bagana Records.

Il quintetto di Imola centra in pieno il bersaglio con una fucilata di hard rock rovente, un famelico assalto sonoro che non lascia prigionieri. Il sound guarda con attenzione sia alla lezione del Sunset Strip dei tempi d'oro sia al rinascimento scandinavo, senza per questo mancare di personalità, ed è esaltato da una produzione e una registrazione di alto livello. Le chitarre si dividono tra riff e assoli, mostrando un gusto melodico sorprendentemente maturo, spinte da basso e batteria che danno anche un contributo fondamentale nei momenti più dinamici. La voce, solitamente il tasto dolente tra le band nostrane, supera a pieni voti la prova: potente e intonata, anche sugli acuti, con un timbro non distintivo ma adatto al genere. Non da ultimo, e non da poco, azzecca anche la pronuncia.

Le canzoni girano bene anche dal punto di vista compositivo, si fissano in fretta in testa e si prestano bene a essere canticchiate e ballate, come vuole il genere. Ma si sente anche la cura nei dettagli, con un bridge, un assolo o un break che arrivano spesso al momento giusto a dare quel qualcosa in più.

La band sguazza nell'atmosfera festaiola, come nell'opener e singolo Demon Alcohol o nella scanzonata e irresistibile Bet It All, che non avrebbe sfigurato sull'album dei grandi nomi della stagione losangelina. La furia che dà il titolo si fa sentire anche nei pezzi più arrabbiati, come l'ottimo altro singolo Believe In Me o Lock And Key, dall'atmosfera più contemporanea. C'è spazio anche per qualche  episodio strappalacrime: From Scars To Stars si fa godere, grazie anche al bel lavoro delle chitarre sulle melodie; City Lights, ballad semiacustica, invece è l'unico passo incerto dell'album, per quanto non da scartare.

"Fury" nel complesso è un album solido, ben riuscito e che merita un ascolto da parte di tutti i fan dello sleaze. Gli Speed Stroke sono riusciti a sfornare finalmente un album italiano che può rivaleggiare senza timori con gli epigoni stranieri. E scusate se è poco.

martedì 1 agosto 2017

SNAFU 2.0: LEECHES + DEROZER @ Villa Tittoni

Buone vacanze dalla Caserma con un live report di TOMMY 27 per chiudere in bellezza questa stagione. Buon mare, buona montagna a tutti, noi andiamo in Libia a far casino.


E' da un bel pò che non vado a Villa Tittoni anche se sono anni che i concerti proposti non sono male: trovo il palco spostato ma il resto tutto uguale. La serata promette malissimo, il cielo è pieno di nuvole e carico di lampi, penso che questo abbia scoraggiato molti dall'uscire di casa: in realtà sarà l'unico posto della Brianza dove pioveranno solo poche gocce: che culo!

Arrivo a metà set dei Leeches: solita formazione e solita bella prova dei quattro che giocano pure in casa e che han portato un bel pò di pubblico (che si son spostati in massa direttamente dal punk raduno). Il palco alto non gli rende giustizia, meglio più a contatto del pubblico ma solita ottima prova con chiusura con King Kong, Dead people are dead e no sport. Purtoppo sul finale si beccano una bell'acquata ma vanno avanti imperterriti mentre il pubblico scappa sotto i pochi tendoni a lato palco: lo stand della rock fest di Novedrate ringrazia con un'affluenza inimmaginabile! Bella la scena degli sbirri che si chiudono in macchina...

Smette di piovere e salgono i Derozer con il "solito" Zamu dei Duracell al posto del Mendez, ed è sempre un dispiacere non rivedere quel pazzo ciccione ma tant'è! Li avevo sentiti un paio di mesi fa al Live a Trezzo ma l'impressione è sempre peggiore: poco pubblico (anche per la pioggia che sembra incombere) e pezzi nuovi decisamente pallosi; ci sta invece risentire Bar, 144, Suzy, 2100, Mururoa. Piccolo pogo di giovani a petto nudo ma non scatta il delirio neanche sull'ovvio finale con Alla nostra età e Branca Day. Alla fine suonano un'ora e dieci e sinceramente non me ne accorgo. Imbarazzante Seby con una bandana da gruppo NY Hardcore ma ottimi i continui lanci di lattine di Moretti dal palco (ottimo che ne acchiappo una che ci stava proprio).

Riconosco nel pubblico molte facce di vecchietti segno che volenti o no i Derozer una volta han fatto storia, anni fa...

27tommy

lunedì 17 luglio 2017

SNAFU 2.0: Punk Rock Raduno - Friday Night

Tommy 27 è velocissimo. Più veloce di tutti e stavolta scrive pure in italiano cose che in parte posso dire di condividere. Anche quest'anno purtroppo ho vissuto il Raduno non tanto quanto mi sarebbe piaciuto. Nonostante questo ho percepito un'organizzazione e una creatività davvero degne di nota. Non ho davvero nulla da dire, nessun consiglio da dare. Mi è sembrato tutto bello così, nella sua semplice complessità. 
Effettivamente, come farà notare Tommy 27 nella recensione, nonostante la tantissima (a.k.a. davvero tantissima) gente anche a me è sembrato di conoscere tutti, uno per uno. A questo punto mi chiedo cosa si debba fare per attirare i ragazzini.... considerando che anche la "generazione Gerson" sembra essere scomparsa dai locali... a parte Moyano che si è convertito in prezzemolino... tutti gli altri sembrano essersi sciolti come neve al sole. Il destino è nelle nostre mani... e forse anche un po' nei muscoli dei Travoltas, vestiti bene per l'occasione.


Anno 2001 (o giù di lì..) Leoncavallo a Milano: Mr T Experiience di spalla ai Queers: delirio totale, Leoncavallo pieno con gente fin sopra la rampa da skate! Anni d'oro del pop punk si riempivano i locali...2017, risento dr. Frank in elettrico (da quel concerto al Leoncavallo l'avevo sentito una volta in acustico da solo proprio qui all'Edonè).

Partiamo dal principio: punk rock raduno volume 2; aspetto solo Dr. Frank. arrivo verso le sei ed è il deserto dei tartari: fortunatamente le cose cambiano col passare della serata: suonano un paio di gruppi ma ci faccio poco caso e poi quelli che per me sono la sorpresa della serata: i Lone Wolf, quartetto olandese che alterna voce femminile a quella di un pelato simpaticissimo; non li avevo mai sentiti ma mi prendono, pop punk Lookout style ben fatto: promossi e compro anche il loro strano sette pollici "morbido". Tra l'altro scopro poi che saranno il gruppo di supporto a Dr Frank e si si comporteranno benissimo!

I La crisi non mi piacciono...

Poi ci sono i Peawees che rifanno il loro disco migliore (per me..) Dead end city: quando è uscito l'ho mangiato letteralmente, lo conosco a memoria e voglio sentire come lo propongono. Iniziano un pò scarichi ma poi il concerto cresce e diventa un gran delirio: rifanno tutto il disco compresa Boss Hoss e la cover di Proud Mary, Hervè è un grandissimo frontman: suona e tiene il palco come pochi e il batterista una bestia scatenata...finalmente anche un po' di pogo. Chiudono con wild about you...grandi! Ovviamente li preferisco in questa versione che in quella più rock and roll che poi hanno preso: ma loro son dei grandi perchè fanno quello che amano, avanti così e magari fate un pò più di live durante l'anno. I Peawees sono davvero una gran band!

Arriva poi il momento: Dr Frank: si presenta sul palco in una forma imbarazzante; trangugia birra per tutto il set, è ingrassato e ha l'abbigliamento di un benzinaio del Wiscounsin (o di Gallarate). Ma lui è Dr Frank: in pratica con altri due o tre pazzi si è inventato il pop punk! E tutti lo aspettano: quando inizia scatta subito un gran delirio: pogo e birra versate a go go, salvagenti che volano: che palle quando ti arrivavano in testa finchè uno si rompe il cazzo e ne buca uno dei due... Credo che pure lui si sorprenda dell'accoglienza.

Cazzo la forma fisica è carente (anche un pò la voce) ma il suo timbro è impossibile da imitare: è sempre lui. E le suona tutte: saccheggia il suo album più bello, Love is dead: sakloth and ashes, i just wanna do it with you, can i do the thing e ovvimente ba ba ba ba ba (cazzo da quanto aspettavo di risentirla live: che delirio!) , love is dead e poi molti pezzi in acustico: Even Hitler had a girlfriend,more than toast, king dork e dumb little band. Bella l'intro di "And i will be with you" con i componenti che entrano uno a uno sul ritmo della batteria di Ivo.

Il pubblico si diverte un sacco e anche Frank sembra un bambino (ubriaco): grande! Meglio di come mi sarei aspettato. Certi pezzi fan parte della nostra storia: che figata sentirli ancora una volta live: grazie a chi ci ha portato Frank! Bene anche i Lone Wolf come spalla: precisi (anche con i cori della cantante) senza strafare!

Considerazione finale: punk rock raduno promosso: alla fine del concerto c'era molta gente ma solita pecca: ambiente chiuso, sempre e solo le solite facce; se vogliamo smettere di farci le seghe a vicenda e di continuare a dire come siamo bravi come siamo belli come siamo buoni e come siamo pochi dobbiamo aprirci a gruppi diversi dal solo puro e semplice Ramones-core: i Peawees sono un esempio ma anche loro diciamola tutta sono "del giro": proviamoci, vedere facce nuove ai concerti non ci farà certo male!

27tommy

lunedì 26 giugno 2017

Intervista a Kevin Aper


English Version HERE


1. Hey Kevin come va? E’ bello sentirti! Un abbraccione dai soldatini di S..N.A.F.U.
Yo SNAFU! Tutto bene e voi? Scusate se vi ho risposto in ritardo ma stavo fumando erba e facendo cose assolutamente non importanti haha.

2. Mentre stavo scrivendo questa intervista gli Apers sono stati annunciate al Punk Rock Raduno! Che figata! Siete gasati? E’ passato un po’ di tempo dall’ultima volta che avete suonato in Italia! (l’intervista è stata scritta moooolto prima del mondo bizzarro).
Sì, non vediamo l’ora! Bellissima location, line-up stupenda, e suono pure! Faremo anche dei set acustici al banchetto della Monster Zero tra una pausa e l’altra del main stage, quindi vi aspettiamo!

3. Qual’è il futuro degli Apers? Registrerete un altro album? Continuerete ad andare in tour?
Ora come ora non ne ho idea. Non siamo stati molto attivi come band negli ultimi anni…ma chissà! Attualmente Mikey è molto impegnato con i Drunken Dolly, Ivo suona con Windowsill, Lone Wolf e probabilmente un trilione di alter band e Kasper fa il manager di un bar per biker. Ma grazie a eventi come Il punk Rock Raduno, Crossbone e Pukefest siamo ancora attivi e riusciamo a suonare per le persone giuste.

4. Pensi che il 2017 sarà merdoso come il 2016?
Haha, non ho avuto problemi con il 2016. Per gli Insanity Alert è stata una bellissima annata con un sacco di show fighi come band di supporto e nei festival. E’ anche uscito il nostro secondo album. Finora il 2017 è stato una bomba e l’estate per ora si preannuncia di quelle da segnare nei libri di storia.

5. Quando non sei in giro con gli Apers sei impegnato con gli Insanity Alert. Parlaci di questo tuo progetto. Com’è nato?
Gli Insanity Alert sono nati per scherzo dopo una grande fumata nel 2011. Mi ero appena trasferito in Austria e poi abbiamo formato la band. Stavo comunque già frequentando quel giro di persone quando Simone Riccobelli ci ha trovato uno show di supporto ai Suicidal tendencies a Brescia, e da lì è nato tutto. Siamo stati abbastanza inattivi per un paio di anni e poi abbiamo deciso di fare uscire il nostro primo disco , poi da lì le cose hanno preso una piega diversa.

6. Gli Insanity Alert hanno due album all’attivo, fanno un sacco di date, concerti grossi (Hellfest perdio!), hanno addirittura più like su Facebook degli Apers…sei contento di come stanno andando le cose?
Sì molto contento! Finora è senza dubbio la band più “grossa” in cui sono mai stato. Amo gli Apers, li amerò sempre, ma allo stesso tempo è bello fare anche altro, suonare in contesti diversi. La scena metal è gigantesca e interessante. I fan sono super fedeli e viene sempre più gente ai nostri concerti. Suonare in festival come l’Hellfest o il Summer Breeze è spettacolare. Quindi spero di continuare per un bel po’.

7. Domanda cattiva…cosa sceglierestitra Apers o Insanity Alert?
Hahaha non ne ho idea! Al momento mi sto concentrando di più sugli Insanity Alert ma gli Apers saranno per sempre la mia band. Tuttavia anche gli Insanity Alert sono diventati una parte importante delle mia vita e i ragazzi nella band sono tra i miei migliori amici. Quindi preferisco continuare con entrambi i progetti.

8. Cosa succede quando Kevin Aper si trasforma in Heavy Kevy? Come fanno a coesistere queste due entità?
E’ sempre la stessa persona! E’ come l’evoluzione dei Pokemon! Sul serio, io mi comporto alla stessa maniera sia sopra che sotto il palco. Canto, bevo, fumo, parlo a vanvera…è un bellissimo mix tra Ramones, ABBA e Slayer!

9. Ti è sempre piaciuto il metal? Hai iniziato ad ascoltare prima metal o punk? Quali sono i tuoi gruppi metal preferiti?
Quando avevo 17 anni assorbivo musica come una spugna. Certamente mi appassionava tutto il mondo Lookout! E lo skate punk ma mi piacevano anche Pantera, Sepultura e Slayer. Mi piacevano anche band più “strane” come i Faith No more e Life Of Agony. Quindi diciamo che non mi sono mai concentrato su una cosa sola ma ho sempre ascoltato roba molto diversa. Il punk rock è una figata, ma da solo è noioso.

10. Dato che hai esperienza dal vivo in entrambe le “scene” quali sono le differenze principali tra punk rockers e metallari?
I metallari arrivano prima ai live e comprano più merch, I punk rocker si fermano più tempo a concerto finito.

11. Pensi che entrambe le scene vadano verso un vicolo cieco o ce n’è una che sta meglio dell’altra?
Posso parlare solo della scena che conosco e sono abbastanza sicuro che, per quanto sia piccola, non morirà mai. Con gli Apers suoniamo da 21 anni e ogni anno spuntano fuori nuove band, etichette e feste. Al giorno d’oggi ci sono tante persone atttve e che fanno roba DIY, tante band che girano e che fanno uscire dischi. Per quanto riguarda il metal sono abbastanza sicuro che non morirà mai in quanto è ormai diventato un movimento vicino al mainstream, una bestia indomabile.

12. E per quanto riguarda le uscite del 2016? Tra le novità hai ascoltato più roba del mondo punk rock o hard rock/heavy metal? Potresti dirne qualcuna?
In sostanza ultimamente sto ascoltando Ella Fitzgerald, David Hasselhoff e i Goatwhore.

13. Com’è suonare nei festival giganteschi? Fa schifo o è figo? Hai delle chicche dal backstage da raccontarci?
Amo I festival, soprattutto quando abbiamo accesso al backstage. Finora abbiamo suonato sul presto quindi dopo il live ci ubriachiamo da far schifo e facciamo festa. A volte abbiamo l’opportunità di passare del tempo con band fighe come Iron Reagan, Negative Approach, Casualties, Pro Pain e Lagwagon. Ma la maggior parte delle volte succede che ci cacciano dal backstage e finiamo a girovagare per il festival per ore attaccando adesivi degli Insanity Alert dappertutto.

14. Hai ascoltato Hardwired…To Self Destruct dei Metallica? E Broterhood of the Snake dei Testament? Ti sono piaciuti?
No, no, no!

15. Qui in caserma ci piacciono un sacco I Manowar e andremo di sicuro al loro Farewell Tour. In più tutti amiamo i Rhapsody (Of Fire) . Siamo dei poser o True Metal Warriors?
Senza dubbio True Metal Warriors! It´s all in your head if you bang it!

16. Ultima: chiedi qualcosa a Speciani, amministratore delegato della One Chord Wonder. gli manderemo la domanda e pubblicheremo la sua risposta.
Mr. Speciani, come ha fatto a sviluppare un gusto così raffinato che le permette di selezionare ottime punk rock band per la sua etichetta?
Speciani OCW: io purtroppo non conto niente, mi limito a rovistare nei cassonetti di Innsbruck alla ricerca dei demo scartati da Kevin...

17. Kevin grazie per la disponibilità, è stato bello scambiare quattro parole con te, ti abbracciamo e speriamo di vederci presto. Ora tocca a te….chiedici quello che vuoi e saremo felici di risponderti. Sta a te amigo!
Grazie a voi! Quando ci sarà una S.N.A.F.U. Fest?
Pvt.SNAFU: sarebbe effettivamente molto bello farne una, anche solo per dimostrare a Imbalzano che per certe cose il cuore non basta, ma bisogna saper fare gli affari come Barcella o Berlusconi. In caso la facessimo ovviamente il giorno scelto sarebbe il 6 giugno... e tu Kevin sai perchè!

lunedì 19 giugno 2017

SNAFU 2.0: Rancid @ IDays

Tommy 27 is back... dategli sta letta!



Costo del biglietto improponibile, orario assurdo (come cazzo può uno che lavora essere alle sette di sera ad un concerto al giovedì, fanculo!), headliner dei peggiori, l'ultima volta poi un gran pacco: le premesse sono pessime; verrebbe proprio voglia di stare a casa: ma sono i Rancid, sono anni che non li sento (Bologna 2002, può essere?) e poi gli amici saltano fuori come funghi: chi prende due ore di ferie, chi direttamente scappa dal lavoro, chi salta la pausa pranzo: insomma ci siamo, carichi di birre (e grappa)...

L'entrata al parco è assolutamente devastante: km a piedi sotto il sole e poi transenne tipo gardaland per portarti alla coda per esser controllato, che poi ovviamente riusciamo a far entrare tutte le birre che abbiamo...ma intanto si avvicina l'ora (chiedo scusa per lo scavalco della transenna per aver saltato la coda ma ero in trance agonistica). Arriviamo finalmente dentro quando si sente "never feel in love till i feel in love with you...": riesco pure a scroccare il braccialetto per andare sotto il palco e via: delirio!

Cazzo che scaletta: saccheggiano let's go e and out come the wolves senza pietà: Salvation, Nihlism, Back and blue, , St. Mary, (cazzo da quanto l'aspettavo!), Olimpia WA, Maxwell murder, Jurney to the end, Old friend, the 11 hour, ovviamente Time bomb e infine Ruby soho: spettacolo, come mi urla un amico nel pogo tutto sudato: "non c'è tregua Tommy, oggi non c'è tregua!!", fanno anche un paio di pezzi nuovi e poi East Bay night, fall back down, something in the word today: cazzo peccato non abbian fatto Corazon de oro...

Devo confessare che li pensavo spompi e vecchi: col cazzo! Suonano un'ora e un quarto (a spanne) senza pause: Lars è un cazzo di toro ma lo sapevamo, tiene su tutto, suona e canta sempre ma Tim è quello che mi stupisce di più, lo pensavo devastato ma quel cazzo di barbone ce la fa ancora, canta e suona e salta! e poi la voce di Tim chi cazzo ce l'ha? Quello meno in forma mi è sembrato Matt, molto statico ma se sai suonare il basso come lui cazzo te ne frega!

Gran concerto, sudato, pestato, oggi mi muovo poco ma ragazzi questi sì che sono un gruppo! valeva la pena, eppoi in mezzo al casino ti trovi tutti gli amici che sembrano saltar fuori dal nulla (anche dalla Spagna!) ma che figata!

Green Day: che palle! ma dai suonano due ore! si ma se per mezz'ora fai pipponi moralisti che neanche Mattarella e per un'altra mezz'ora gridi eeeeeeeoooooooooo mi rompi le balle! Quello che più ti fa incazzare è che i pezzi li hanno ma ormai il loro non è un concerto è solo uno show per famiglie, con i Queen per aprire e cover dei beatles e rolling stones: tristezza! Proviamo anche a buttarci davanti nelllo pseudo pogo ma resistiamo pochi minuti con mamme e fidanzatini che ci guardano come se fossimo marziani appena accenniamo ad una spinta su when i come around: decidiamo di andarcene!

See ya in the pit!

27tommy

giovedì 15 giugno 2017

Intervista ai The Snipers

The Snipers 3/4 - momento gay

1. Ciao Cecchini e benvenuti nella Caserma Snafu... siamo sicuri che, dato il vostro nome, qui vi troverete benissimo. A proposito... perchè questo nome abbastanza osceno? Se i Ramones si chiamano Ramones e non The Snipers ci sarà pure un motivo no?
Albe: Se è per quello c’è un motivo anche per cui i Ramones hanno venduto maree di dischi e noi siamo lì a pensare se stampare 150 o 175 copie di un disco.
Zano: Quando Albe mi ha proposto di suonare con loro ho fatto una ricerca e pensavo di andare a fare un provino per una band nazi danese quindi ero preso bene. Purtroppo poi sono finito a Cantù. Comunque Snipers è l'anagramma di Press-in.
Bino: Tutti pensano al petrolio ma nessuno si rende conto che anche i nomi delle band sono una risorsa non rinnovabile. Tra 50 anni la gente dovrà pigiare tasti a caso sulla tastiera per trovare un nome che non sia già stato preso. Però ci metterà comunque "Teenage" davanti, credo.

2. Gli Snipers nascono parecchi anni fa, ma nonostante il vostro essere veterani non siete mai sbocciati veramente. Cosa ha ostacolato la vostra camminata verso il successo?
Albe: Mah, tante cose: i cambi di formazione, la poca voglia/tempo di concentrarsi sul gruppo, l’approccio autodidatta alla musica, un momento di poco interesse delle persone in generale nei confronti della musica, soprattutto punk-rock… tutti aspetti che puoi sconfiggere solo se hai tanto talento e allora puoi raggiungere un buon successo. Ma a parte noi la cosa triste è che anche gruppi con più capacità e più dedizione non sono riusciti ad avere un po` più di pubblico che strameriterebbero. Nessuno mi toglie dalla testa che 15 anni fa band come Ponches, Teenage Gluesniffers, Duracel e altri avrebbero avuto molto più pubblico.
Zano: E' colpa di Burro e della Indiebox che ha preferito Glen Matlock a noi.
Bino: Ci ha penalizzato principalmente il fatto che non abbiamo raccomandazioni da parte di Parlamentari che, come insegna Boris, sono la vera chiave per il successo.

3. Avete pubblicato un disco di discreta fattura e lo state promuovendo con la stessa passione con cui ci si fa fare una visita alla prostata, come mai siete così pigri? Non pensate sia ora di farvi almeno 4 o 5 IBR Night per fare davvero i big money?
Albe: Ci stiamo risparmiando i live per quando la musica punk-rock tornerà in voga! Purtroppo non ci si promuove più molto suonando e quindi le IBR night (per quanto Andrea sia encomiabile) non aiutano ad accrescere il proprio pubblico e questo vale che siano di lunedì, mercoledì o sabato.
Zano: Da quando hanno cacciato Luciano Onder da Medicina33 il mondo non è più lo stesso. Personalmente ho tanti impegni diversi e credo sia più divertente non portarne a termine neanche uno.
Bino: Stiamo puntando al futuro preparandoci per i concerti in VR. Alla fine se è giovedì sera magari non hai sbatta di uscire, però l'Oculus Rift te lo infili volentieri. In più se ti sbronzi sei già a letto. Aveva ragione Asimov.

4. Domanda difficile: siete ad un bivio e dovete scegliere fra... una IBR Night al Ligera la sera della finale di Champions e una data al Dr.Creatur di Desio la sera dei Blink 182 a Monza... cosa scegliete e perchè?
Zano: Senza dubbio Dr.Creatur di Desio solo perchè ho deciso che al nuovo Boccaccio a Monza non ci voglio più andare.
Albe: Il top sarebbe stato una IBR night al parco di Monza ed i Blink 182 al Ligera! E Imbalzano che gioca la finale di champions, segna al 90’, si avvicina alla telecamera e grida: Volkov, Volkov, Volkov!!!!
Bino: Dr. Creatur perché Brianza > Milano.

5. A proposito di Dr.Creatur, guarda caso avete proprio una serata in ballo il 17 di giugno con Riccobellis e Mighty Goose... perchè la gente dovrebbe venire a vedervi? Cosa bolle in pentola? Che posto è il Dr.Creatur?
Zano: Esattamente. La gente viene per bersi l'assenzio di Martino e non per vedere gli Snipers per fortuna. Questo sabato saranno riuniti i 3 gruppi college-punk più festaioli della Padania nel Dr.Creatur che è un locale fuori dal mondo e fuori dal tempo, un'esperienza metafisica.
Albe: Festa, fi*a e altro che aiuta a divertirsi. Il fatto di suonare di fianco al locale all’aperto piace perchè si può stare anche fuori vista l’estate o rientrare al locale. Riccobellis e Mighty Goose sono realmente due dei nostri gruppi preferiti e pensiamo che loro si che abbiano molto meno pubblico di quanto meritano. Poi sono grandi amici e la serata è una festa, ci saranno tanti ragazzi e ragazze per ballare e loro sono band adatte per feste! E poi vogliamo bene a Martino (il proprietario del locale)!
Bino: Il Dr. Creatur non si può spiegare, si può solo vivere. Dovete venire, ordinare un "Gulag" al bancone e poi berlo senza chiedervi cose c'è dentro.

6. E i Vaseliners?
Zano: I Vaseliners alla domanda 4 hanno risposto diversamente, mi sa che qualcuno ce l'ha più lungo di Burro...
Albe: I Vaseliners avrebbero fatto tutte e due le date ma per impegni lavorativi alla fine non hanno potuto esserci il 17, sarebbe stato fantastico, la perfetta chiusura del cerchio!!! Anche loro mi piacciono molto e forse sono anche più belli e dotati che bravi e avrebbero portato tante ragazze ma son lontani e dobbiamo mettere in preventivo che non siamo più ragazzini e abbiamo anche altri impegni.
Bino: Abitano vicino a me, ma non ho ancora compreso completamente tutte le rivalità interne tra le province del Veneto, quindi non so se devo volere loro bene o no. Finora sono arrivato al fatto che bisogna dare contro a quelli di Rovigo.

7. Che differenza c'è fra organizzare una data e organizzare BENE una data? So che fra di voi Zano (batteria) si impegna molto su questo fronte.
Zano: Partendo dal presupposto che non c'è alcun professionista tra di noi, la data più bella che potrai mai organizzare è quella in cui convinci il tabacchino sotto casa tua a farti suonare fin quando non arrivano le FFOO. Se organizzi le date al Tambourine di Seregno facendo suonare quattro gruppi male assortiti + DJ set allora non hai capito un cazzo. Una serata organizzata bene è quella in cui la gente si DIVERTE davvero. Se devo stare in piedi a sentire «questa qui la trovate al banchetto» quando il gruppo sa che sta suonando davanti al fonico e neanche le fidanzate preferisco andare in discoteca.
Albe: Ahahahahahah quoto Zano. Organizzare bene una data gira tutto intorno alla passione e alla predisposizione a divertirsi. Vuol dire creare il contesto in cui il locale si predisponga bene verso i gruppi e non come “sti stronzi che son la mia occasione di aver 10 persone al posto che 2” che spesso deriva dal fatto che chi organizza sia credibile, che i gruppi siano rispettosi nei confronti del locale e dell’organizzatore, che i musicisti vogliano veramente condividere un palco gli uni con gli altri e che chi viene al concerto abbia voglia di divertirsi, buttare un orecchio alla band con un po` di tolleranza e senza sperare che abbiano meno pubblico del loro gruppo. Se no è meglio fare una data in un posto senza pretese sperando di far festa, ubriacarsi e cantare i Ramones.
Bino: Hanno già detto tutto Zano e Albe, aggiungo solo una cosa: se dite "Alle 18.30 al locale" non ci crede più nessuno, fatevene una ragione.

8. Che differenza c'è fra scrivere una canzone e scrivere una BELLA canzone? So che Albe si sta impegnando molto per evitare di scrivere delle BELLE canzoni.
Albe: Chiederei a King Mob che ha suonato in vari gruppi e ha composto tante canzoni, dovrebbe sapere la differenza tra una canzone come quelle composte da noi ed una BELLA canzone! Aahahahahah scherzi a parte non saprei, penso sia soggettivo: io sono ignorante ed il mio concetto di bello è quando una canzone ha un bel ritornello, poi c’è gente come Lollo che apprezza le canzoni solo se hanno assoli impossibili di 4 minuti e mezzo a cui seguono passaggi con accordi in pulito.
Zano: Io sono un pessimo compositore, ho sempre avuto la pappa pronta.
Bino: Secondo me l'importante è registrare tutto in digitale senza neanche l'ombra di una valvola, per triggerare i Riccardoni. È il 2017, smettiamola con 'sta cosa del calore dell'analogico.

9. Fateci una domanda e, se sarete fortunati, vi daremo pure una risposta.
Zano: A quando la video rubrica del Porna su Snafu?
Pvt.Snafu: Spero presto, siamo in trattativa. Il Porna ha fatto record di visualizzazioni con il video dei Cretins su Youtube.
Albe: Quale è la differenza tra avere un blog e avere un blog di successo? E anche perchè c’è così poco interesse nei confronti della musica punk-rock? Per rendere difficile la risposta dovete rispondere senza citare “mancanza di patata” ed “è colpa di band come i The Snipers”.
Pvt.Snafu: La stessa differenza che c'è fra Snafu e I Buy Records. Scherzi a parte, non lo so perchè non penso che Snafu sia un blog di successo. Sicuramente è l'unico blog interessante nel panorama punkrock, ma non è un blog di successo. Non c'è interesse nel punk rock semplicemente per sfiga. Magari fra 20 anni tornerà di moda. La moda fa girare tutto, il 90% di noi ha iniziato grazie ai Green Gay che erano di moda o ai Blink 182...le mode servono, evviva le mode!
Bino: Come mai Speciani non è nominato in nessuna domanda?
Pvt.Snafu: Perchè mi ha chiesto esplicitamente di non comparire nella vostra intervista. Dice che siete una band meschina perchè Zano ascolta i Nirvana e Bino ascolta Masonna.

10. Cosa c'è nel futuro degli Snipers? Dateci qualche succoso anticipo in modo darci il tempo di elaborare una scusa per paccare il vostro prossimo live.
Zano: Gli Snipers sono sempre stati in bilico tra il successo e lo scioglimento... Quindi ovviamente la solita scusa per convincere l'amica discotecara bocconiana a venire a sentirti è che sarà l'ultima data. La verità è che presto li vedrete sotto spoglie completamente diverse.
Bino: Per paccare il prossimo live puoi sempre dire che stai a casa a guardarti il video sui nomi in esaurimento di VSauce per poi entrare in una spirale discendente di fallimento su Youtube, come succede spesso a me.

Grazie ragazzi... ci vediamo a questo fantastico concerto al Dr.Creatur questo sabato, 17 Giugno! Chi non viene è un Pvt.Rehab!

mercoledì 14 giugno 2017

Giz Medium & Nana - Italian Tour May 2017

La nostra cara amica Nana è molto attiva anche se il sole picchia duro e se ne va in giro per la penisola a proporre il suo folk punk. Questa volta lo fa con Giz Medium e ci regala un bel video report tutto da gustare. E voi che fate? Non la supportate? Forza, dai!

martedì 13 giugno 2017

Un weekend di caffè e follia con i Descendents


Erano 10 anni che non pogavo
Erano 10 anni che non stavo in prima fila ad un concerto
Erano 10 anni che non mi divertivo così tanto

Venerdì mattina, sono in ferie e non ho dormito per l'eccitazione... saltiamo sul Van-armato del Maggiore Lupo in direzione Lubiana... andiamo a vedere i Descendents! Dopo un accurato corso di bestemmie creative arriviamo in Slovenia e mi rendo subito conto che per la prima volta dopo tanti anni sto smaniando per andare al locale prima dell'apertura... mi dicono che ho la faccia intesita ma io non ci sento perchè non sto più nella pelle. Le porte si aprono e mi rendo conto che il Cvetličarna è semplicemente il locale ideale: conterrà al massimo 300 persone, c'è l'aria condizionata e i suoni sono ottimi. Dio quanto ho aspettato di vedere i Descendents in una situazione del genere! Sono in formissima, fanno pochissime pause e vanno avanti come treni. Milo indossa un'elegante fascetta per occhiali, i tappi per le orecchie e uno zaino porta bevande (NEVER DID A POPULAR THING!), Bill picchia come un fabbro, Karl muove le dita così velocemente da essere ipnotico e Stephen è semplicemente impeccabile. Qui potete farvi un'idea della scaletta o se preferite guardarvi il video intero del concerto. Vorrei scrivere qualche altro dettaglio ma neppure una tigre professionista è stata in grado di dire qualcosa di più di un "che belli i Descendents!".

Domenica, siamo tornati alla casa base... stasera si replica al CarroPonte di Sesto San Giovanni (Milano, si arriva in metropolitana per capirci). Non vedevo tanta presa bene dal Rock in Idro del 2005. Durante il concerto vedo gente abbracciarsi e piangere. Poco importa se il posto è strapieno e c'è un caldo delirante, non mi lamento neppure dei volumi non molto alti o del fatto che ad un certo punto qualcuno si è tolto la maglietta anche se ha superato i 30 anni... perchè scatta di nuovo il delirio come se fosse la prima volta. Scaletta quasi identica a quella di 2 giorni prima, ma a sto giro abbraccio tutti (ma davvero tutti!) gli amici con cui ho condiviso km e km per questa follia chiamata punk rock. Serata da incorniciare!

P.s.: Anche i Manges hanno spaccato (i lettori di Snafu lo ben sanno), ma non me ne vogliano gli spezzini se a sto giro sono distratto da cause di forza maggiore e spenda poche parole per loro. 

lunedì 12 giugno 2017

SNAFU 2.0: DESCENDENTS @ Carroponte

Moyano Fotto-grafo

Visto che Tommy 27 a furia di scriverlo e riscriverlo …e riscriverlo è veramente invecchiato e mi lascia solo , questa volta mi tocca recensire, anche se devo ammetterlo su Descendents non sono per nulla preparato. Carroponte si conferma un’ottima location, davvero figa e so di non dire nulla di speciale ma posti così dovrebbero spuntare un po’ ovunque lungo lo stivale.
Gran bel concerto e c’era d’aspettarselo davvero, atmosfera delle grande occasioni, qualche maglietta e un cappellino in giro degli screeching weasel e questo è sempre un buon segno!
Sono sprovvisto di biglietto e non sono intenzionato a comprarlo purtroppo perché certe cifre sono decisamente immorali. Cmq arrivo tardi ed entro, INCREDIBILE, intrufolandomi proprio dietro, e in fila indiana, a Bill e Stephen rispettivamente batterista e chitarra dei Descendents che stanno entrando per andare a suonare, fantastico mi scambiano per uno dello staff!
Be, approfitto per fare conoscenza e saluto Stephen, gli stringo la mano e gli chiedo: “Grandi, ma da quanto tempo suonate???” e lui mi fa : “quanti anni ? be …io 41!....effettivamente ho cominciato abbastanza presto… ci vediamo dopo!).
I "Me First" stanno praticamente terminando, manca Fat Mike e c’è Ray Bentley Bad Religion. Bel gruppo da sentire, cantano e suonano bene e si divertono .. divise inguardabili ma forse eravamo abituati bene…purtroppo non posso aggiungere altro e purtroppo i Manges hanno finito da un pezzo.
Dopo una mezz'oretta salgono sul palco i Descendents e be, gli anni di carriera si vedono eccome ragazzi e contano!
Io non li avevo mai sentiti dal vivo e anche qui dico una banalità ma, la qualità dei suoni è impressionante: la chitarra è precisissima fa accordi pieni , arpeggi ed assoli. Power chord solo sulla 6° corda e neanche sempre. Io purtroppo conosco solo 2 canzoni ma i ragazzi in giro si divertono davvero, tante ragazze .. carine , tanti venuti da lontano e tutti sono in mezzo e si divertono ..e i Descendents suonano parecchio.
Anche la batteria è precisa, usa tutti i 4 i crash e si sente, questo simpatico Omone detta i tempi e denota lo stile di questo gruppo decisamente californiano. I ragazzi sono molto affiatati, Milo impressionante: non si ferma quasi mai e la voce è come quella che senti da Studio: ma la sorpresa vera secondo me è il bassista che è davvero bravo, le linee di basso sono veloci e distinte e spesso la melodia delle canzoni proviene dalle 4 corde, anzi: quasi sempre.
Escono 2 volte e 2 volte rientrano , il concerto si chiude con i pezzi che conosco grazie a Dio. impeccabile "I'm The One" e anche le altre che chiudono fanno impazzire tutti sotto.
Alcune volte ti senti che non puoi mancare, ieri era una di quelle.
JJ27

sabato 3 giugno 2017

Biters - The Future Ain't What It Used To Be

Earache Records - 2017

Terzo album per i Biters con "The Future Ain't What It Used To Be". A due anni dal precedente lavoro, i rocker di Atlanta sfornano una nuova fatica discografica che pesca a piene mani, ben più che in passato, dal sound e dalle atmosfere del rock zeppe e rossetto dei '70, come s'intuisce già dalla copertina piuttosto pacchiana. 

L'attacco con Let It Roll ci restituisce ancora il power pop robusto a cui ci avevano abituati, ma già con Stone Cold Love, primo singolo, ci ritroviamo catapultati nella suadente decadenza dei T. Rex. Calling You Home, Don't Turn This Good Heart Bad e Gypsy Rose proseguono ottimamente la cavalcata tra le stelle tra echi del Duca Bianco e dei Moot The Hoople e stomping a là Slade. No Stranger To Heartache ci riporta in territori più hard rock, con un'irresistibile invito a canticchiarla. Vulture City è uno dei momenti migliori dell'album,  con un robusto e tiratissimo groove - complice un riff trascinante -  e allo stesso tempo seducente nei suoni. Hollywood è una ballad con tanto di piano, diciamo un passo azzardato per quanto ben riuscito; diciamo che comunque filologicamente anche questa è coerente con i richiami al terzultimo decennio del secolo scorso.
Chasin' The Feeling è l'altra punta di diamante dell'album:  un altro groove bruciante, impreziosito da un sapiente uso del riverbero e da un coro che s'incolla in testa.
Chiusura al rallentatore affidata a un'altra ballad, dedicata allo stato che la band chiama casa: Goin' Back To Georgia. Piano, chitarra acustica e persino citazioni sonore che richiamo il George Harrison degli ultimi Beatles, sarà forse ridondante ma sicuramente ben riuscita.

In definitiva, il gruppo è indubbiamente maturato sia al punto di vista tecnico che compositivo e traspare subito una particolare cura delle sonorità. A dispetto di tutte la band citate nelle influenze, sarebbe un errore pensare che la band manchi di un proprio sound o di un proprio stile, non da ultimo grazie anche a un tocco moderno che rende il tutto più fresco. Lo sguardo volto al passato potrà piacere o non piacere, ma i Biters sono indubbiamente un gruppo valido per davvero. E, come tutte le band di rock n' roll davvero valide, dal vivo sono sempre una bomba.

L'album lo potete ascoltare qui.

giovedì 25 maggio 2017

Evil Cosby - Ridursi Al Niente


Ridursi al Niente, il nuovo album degli Evil Cosby, è un disco minimale, ma allo stesso tempo sorprendentemente intenso e interessante. Anche la formazione è ridotta all’osso, infatti solo un basso super distorto e la batteria semplice ma precisa fanno da contraltare ai testi scarni e incisivi sbraitati da entrambi i componenti del gruppo. Ascoltandolo vi troverete di fronte a ritmi pesanti e riff heavy intervallati ad improvvise accelerazioni che contribuiscono a spezzare il ritmo e creare un'atmosfera pesante e disagiata, vero e proprio filo conduttore del disco. Se siete fan della musica del demonio, delle produzioni Toxic Basement ed in particolare di Eyehategod, Crowbar e Melvins l’acquisto è consigliato. Contattate la Slaughterhouse Records e procuratevi una delle cassettine colorate prima che siano finite!

https://evilcosby.bandcamp.com/album/ridursi-al-niente

mercoledì 10 maggio 2017

Chris Snelgrove & The Last Mile - The Distance Between

 2017

Chris Snelgrove & The Last Mile (ex-Prevenge) si presentano all'oceanico pubblico punk rock con un full length da 9 pezzi prodotto da una miriade di etichette. The Distance Between propone quel punk rock melodico e un po' depresso che tanto è caro a fan di Loved Ones e Menzingers: in pratica sono la band giusta al momento giusto. Se non siete convinti provate a dare un'ascolto a Boat Drinks o a Get Low. Non ve ne pentirete.
A breve i canadesi saranno in Europa per un paio di settimane di tour, passando anche dalla penisola italiaca. Sotto le date:

25.05.2017 IT / Castiglione delle Stiviere / Arci Dallò
26.05.2017 IT / Milano / Ligera w/McBain, The Enthused, S.U.S.
27.05.2017 IT / Piacenza / Danny Says w/McBain

venerdì 28 aprile 2017

The Manges | The Peawees - Rumble In The Cement Jungle

Striped Records - 2017

Diciamocelo... i Manges hanno visto, detto e fatto di tutto (compreso un disco senza schiacciare il pedalino della distorsione).
Diciamocelo ancora... i Peawees hanno visto, detto e fatto di tutto (compreso diventare un pò Barcellacore per fare un dispetto ad Atom).
Cosa potevano inventarsi di nuovo i 2 pilastri del punkrock italiano dopo quasi 25 anni di onoratissima carriera? Ovviamente uno split 7" per maniaci collezionisti dove si auto-coverizzano 2 pezzi a testa. Forse non l'idea del secolo, ma sicuramente era il tassello mancante per festeggiare al meglio questa storica avventura iniziata nei 90's senza alcun tipo di obiettivo e/o velleità (presumo).
E allora festeggiamo tutti assieme con loro... è cosa buona e giusta.
I Manges partono bene perchè pompano il gain e coverizzano il mio pezzo preferito dei Peawees (secondo solo a qualsiasi pezzo di "Where people smile") per poi chiudere con "Tomorrow I'll Be Done" che non è proprio una canzonetta 1-2-3-4.
I Peawees invece partono da lontano con "In my head" per poi passare alla bomba a mano caldissima "Serenity now!" che non è finita su Halfway to Sanity solo per motivi cronologici.
Insomma la carne al fuoco c'è, il fumo è poco e l'arrosto è buono. Nulla da dire signori a sto giro, mi metto sull'attenti e attendo che mi rimandino in branda a schiaffoni.
Da sottolineare però che in "sottofondo" si sente che i pezzi nascono da songwriting pesantemente differenti. "By my side" non possono che suonarla Hervè e soci, mentre "Serenity now!" - inaspettatamente e nonostante la caldissima voce del ciuffo più sexy d'Italia - ti entra dentro (la canzone, non Hervè purtroppo) solo se suonata dai punkrockers a strisce bianche e nere.
Ma in fondo è giusto così ed è il motivo per cui Manges e Peawees sono unici.... mica lo split fra Volkov e Ratbones che fai fatica a capire chi ha scritto cosa.

Comprare ovviamente al banchetto o su Stripedmusic.com.

mercoledì 26 aprile 2017

The Manges + Vaseliners - Montecio Cool Kids s03e09


DOMENICA 30 APRILE
MONTECIO COOL KIDS s03e09 - The Grand Finale -

Anche questa stagione volge al termine, perciò preparatevi alla festa delle feste!
Al CBGB'S di Montecchio (aka Circolo La Mesa) troverete:

♠ The Manges: maglie a righe e ramonescore. Il quartetto di Las★Pezia non ha bisogno di grandi presentazioni.
Quattro album, una pioggia di 7”, concerti in tutto il mondo con band del calibro di: Screeching Weasel, Lillingtones,Rivardales, Huntingtons, e Queers. Che altro dire?!
Amano Montecchio come noi amiamo loro, e anche quest'anno passano a tirare giù gli intonaci della Mesa. ALL IS WELL!

♠ The Vaseliners: i castellani, padroni di casa, sono cresciuti a “pane e Screeching Weasel”.
Suonano punk rock anni '90 (scuola Lookout Records) e i ritornelli super orecchiabili sono la loro specialità. Il loro album d'esordio “Sorry, we're late” lo potete ascoltare qui: https://thevaseliners.bandcamp.com/

Dj set "DO IT YOURSELF": vuoi sentire un pezzo? Mettilo su, e fa ballare / cantare / pogare tutto il locale!

La copertina dell'evento è stata composta da GabriComics. Lo troverete in zona merch con il suo nuovo fumetto “Teenage Love 'n' Pain” edito da Aletheia editore.

Volete dormire a due passi dal locale e a prezzo irrisorio? SCRIVETECI!

✔ La festa inizia alle ore 21,00
✔ Il concerto inizia alle 21.30
✔ Festa dura fino le 4.00
✔ ENTRATA 7€
✔ Tessera Arci/Uisp 2017 obbligatoria
(se sei senza puoi farla all'entrata)

SPECIAL THANKS TO:
★ Pain t of Mind
★ Mr. acconciatori
★ Blunt Streetwear
★ Lucky Brews - Birra Artigianale Italiana

Media Partner:
♫ The Unknown
♫ Vicenza Underground

martedì 25 aprile 2017

Belvedere e Bob Nanna & Andrew Paley in Italia


Dopo diversi anni di assenza dai palchi nostrani NoReason Booking è lieta di annunciare il ritorno dei Belvedere in Italia. 
A distanza di circa 12 mesi dalla partecipazione all’uscita di “Revenge Of The Fifth”, quinto album in studio della band, la record/booking con base lodigiana è riuscita in un altro importante traguardo; riportando una delle band più influenti della scena skate-punk, melodic hardcore nel Bel paese.
Ad accompagnare la band canadese in questa imperdibile due giorni tra centro e nord Italia, ci saranno i Despite Everything che quest’anno, sempre per NoReason Records, hanno rilasciato “Trails”. Come supporto locale, invece, per la data di all’Artificerie Almagià ci saranno ActionMen e Edward in Venice, mentre per quella all’Honky Tonky di Seregno i LineOut che per l’occasione presenteranno ufficialmente Blast in Turbigo, il loro nuovo album in studio. 
Gli appuntamenti con i Belvedere saranno:
25 Apr - Artificerie Almagià, Ravenna - evento fb 
26 Apr - Honky Tonky, Seregno - evento fb


In concomitanza con i Belvedere inizierà anche il tour di Bob Nanna e Andrew Paley
Saranno in totale cinque le date, ad alto contenuto emozionale, previste in Italia, nonché le uniche all’infuori della Germania nel tour dei due musicisti di Chicago. Bon Nanna, conosciuto particolarmente per essere chitarra e voce di band, tra le altre, come Braid e Hey Mercedes, sarà supportato da Andrew Paley, intento a promuovere “Sirens”, uscito lo scorso novembre per Paper + Plastick e Make My Day Records. 
Di seguito le date italiane: 
25 Apr - Blue Rose Saloon, Milano 
26 Apr - Arci Gob, Viareggio 
27 Apr - Cinema Metropolis, Umbertide 
28 Apr - The Brews, Cesenatico 
29 Apr - Uptown is the new Downtown at the Castle, Genova

martedì 18 aprile 2017

Senzabenza - Pop From Hell

Rocketman Records - 2017

I Senzabenza sono la mia band italiana preferita. Anni luce avanti a chiunque. Da sempre. La mia colonna sonora preferita ai tempi dell'uni....le nottate in piedi a preparare le presentazioni InDesign (mica Power Point) di progetti impossibili giudicati poi da professori discutibili. I miei 20 anni, quando ero io a trascinare Lollo ai concerti....preistoria.
Dopo il loro 7" su OCW ero rimasto alquanto perplesso. Nulla di indimenticabile. Dopotutto sono "vecchi", avranno altri cazzi per la testa... ce li ho io a 30 anni figurati loro. Ci sta. E invece....
....E invece i Senzabenza cagano fuori un disco incredibile, un disco favoloso, un disco strepitoso, un disco Senzabenza 100% che compete a testa alta con qualsiasi altro disco della loro carriera. Citatene uno, uno qualsiasi ed ecco che "Pop from Hell" non ha nulla da invidiare a un cazzo di niente. Un capolavoro interstellare!
Sedici, 16, se-dici, pezzi che filano via lisci con una disarmante freschezza adolescienziale che fa a pugni con le rughe di Nando e Sebi (con sommo rispetto). Ma vaffanculo è un disco fighissimo.
Torno serio, torno cagacazzo... ma nonostante questo il disco rimane fighissimo. Non fermatevi ai primi 2 pezzi, buoni ma "nulla di più", dalla traccia 3 parte la vera goduria...tastierine beat a manettone prese in prestito da "Volume 4", armonie e coretti pop presi in prestito da decenni di carriera, ritornelli impensabili al 99% della popolazione mondiale. Oh figa, i Senzabenza sono tornati alla carica che manco la Brigata Sassari sul Carso!
Scendiamo nei dettagli, copertina top di Manuel Manges + idea di far suonare il basso ad un punkrocker diverso per ogni pezzo. Abbiamo Massi Licis che suona sull'incredibile title-track, Luca dei Lazy Bones che suona sulla già citata traccia 3 "Do you wanna bring me down?" (apoteosi), addirittura uno Speciani che ha l'onore di suonare su uno dei pezzi più fighi assieme a un Imbalzano a cui fanno chiudere il disco con la bonus track (solo per versione CD) "10 day holiday" che è semplicemente un pezzo da brividi.
Ma che cazzo ci leggete a fare ancora? Comprate questo disco al banchetto o sul sito della Rocketman Records.
Lunga vita ai Senzabenza, avete fatto un disco formidabile, grazie!

sabato 15 aprile 2017

Isotopes - 1994 World Series Champions

2017

Siccome qualcuno ci ha gentilmente invitati a recensire questo disco ci siamo presi la briga di ascoltarlo. Non nascondo che l'ho fatto controvoglia ma che poi mi sono ricreduto. 10 tracce in 19 minuti, suonati bene e con delle melodie acchiappose.. direi che è un ottimo equilibrio per un album Ramones-core. Ma poi sti canadesi degli Isotopes, sono proprio così pedissequamente Ramonesiani? In realtà no, mi sembra di sentire un album bello degli Huntington. Se non ci credete provate ad ascoltare Indian Summer - pezzo migliore dell'album a mani basse - e ne riparliamo.
Qual è il problema? Che forse gli Isotopes sono fuori tempo limite per fare album così anni 90. Ce ne frega qualcosa? In realtà no, c'è ancora chi apprezza e a piccole dosi anche io. Questa recensione serve a qualcosa? va beh adesso basta con le domande retoriche... ci sono gli Isotopes in Italia e se non uscite di casa non potete certo incontrare la ragazza dei vostri sogni. Qui le date:

15.04.2017 IT / Montecchi Maggiore / Circolo La Mesa
16.04.2017 IT / Castelfidardo / On Stage
17.04.2017 IT / Imperia / Arci Camalli
18.04.2017 IT / Piacenza / Danny Says
19.04.2107 IT / Milano / Ligera
20.04.2017 IT / Brescia / Red Dog

venerdì 14 aprile 2017

PAT + NANA mini tour



Pat & Nana di nuovo insieme in giro per l'Italia.
Si aggireranno per lo stivale con il magico pandino di Pat, pronti a conquistare lo scettro del folk punk, o anche no.

28.04.17 @ Rock Pub, Lido di Pomposa (FE)
29.04.17 @ Ravenna TBA
30.04.17 @ Castioglione del Lago (PG)


Ma prima di tutto ciò...la nostra Nana sarà in UK a tenere alta la bandiera tricolore.
La troverete il 16 aprile qui -> https://www.facebook.com/events/1824703827817777/ assieme a The Murderburgers, Misgivings e Murderhouse.

giovedì 13 aprile 2017

Riccobellis + Twister - Our Problem Is Not The Fuel, It's All The Rest

Let's Goat Records | One Chord Wonder - 2017

Oggi tocca ai romani Twister e ai bresciani Ringobellis, tanto per citare Atom.
Promossi o bocciati secondo voi? Continuate a leggere....
In questo 7" split non ci sono nè vinti nè vincitori per il semplice fatto che nessuno può sconfiggere i Riccobellis. I fratelli del punkrock più famosi dello stivale si meriterebbero una statua in ogni capoluogo di provincia e soprattutto in ogni casello autostradale se consideriamo i soldi spesi in pedaggi per presenziare a tutti i concerti punk fatti da qui a 10 anni.
Leccata di culo sincera ma necesaria dato che musicalmente parlando i "Ringo" non mi hanno mai entusiasmato tranne qualche raro episodio pesantemente sopra la media. In questo 7" non fiuto cambiamenti e la prima traccia purtroppo conferma la mia impressione. Nulla è mai perduto ed infatti i ragazzi mi sorprendono con una "My Sweetie's On Heroin", pezzo un pò diverso dal solito 1-2-3-4 a testa bassa, bello pop,vagamente "My vagina" style, insomma una ventata d'aria fresca per le orecchie. Con questa bombetta si salvano con onore.
Tocca poi a romani Twister, che su disco fanno cagare e spaccano a tempi alterni, ma live sono la band migliore dello stivale.... se li avete visti vi devono per forza essere venuti in mente i NOFX del 1992/93. Una fucilata in mezzo alla pancia. Secca.
"You're gone, we're gone" è un piccolo antipasto cazzuto per la vera chicca del 7", ovvero una incredibile "Vexing" che puzza di Hymans da far spavento e mi emoziona da testa a piedi. Baciati dal Signore, i ragazzi romani fanno tombola e vincono la sfida musicale del disco... quella attitudinale/emotiva rimane in mano a Simo e Robi per i motivi citati sopra e soprattutto perchè ci tengo alla mia arcata dentale.
Non date i soldi a Speciani, ma hackerate bandcamp e scaricate "Vexing". Il vinile lasciatelo a Franz Barcella.

"...So sloooooooooow, sooooooooooooooooooo sloooooooooooooooooooooooooooooow..."

mercoledì 12 aprile 2017

Massoneria Ramonica - Raining Blood

One Chord Wonder - 2017

La copertina è super figa. Le cose positive finiscono più o meno qui.
Ma la copertina è davvero figa, mi piace un sacco e sembra dire "Hey tu, qui dentro c'è un sacco di musica bellissima. Fidati".
In realtà oltre alla copertina il resto è piuttosto inutile. Sempre che fare qualcosa di utile al giorno d'oggi sia possibile e soprattutto voluto.
Voglio essere sincero...dopo il primo ascolto ho insultato senza freno questo 7" in compagnia di Mitano, Palmi e Max OCW...ovviamente era un 3 contro 1, ma nonostante ciò rimanevo fisso sulle mie idee. Questa storia di voler fare i "mongoli" a tutti i costi mi sta sul cazzo e la trovo inutile...e questo 7" me ne sembrava il manifesto più eclatante.
Al secondo ascolto mi sento meno talebano e non mi vergogno a fare marcia indietro su alcune cose. "Raining Blood" e "Bi-curious" sono 2 canzoncine simpatiche che hanno poco da invidiare ai primi Retarded...ma nel 2017 la prima impressione è (ingiustamente) negativa.
"I hate Riccobellis" potrebbe essere carina se quel velo di onanismo non la distruggesse dalle fondamenta...ma dopotutto il ramonescore è onanismo puro, vero Mazza?
"Poetry" è una probabile citazione dei Photogenics (che a loro volta....). Ne potevamo fare a meno. Sicuramente.
"Teschio" è oscena, non per nulla è stata la prima canzone ascoltata al mio primo ascolto...da qui il giudizio talebano delle prime ore. Anche a posteriori mi vergogno di averla dovuta riascoltare. Ma sono un professionista, non di certo un mongoloide.
Con la cover finale si torna all'onanismo puro, senza tener conto che con gli Havenots avrei dovuto farci un 7" split nel 2008 (nonnismo da caserma mode on) e Lollo disse "che è sta merda di band?". Purtroppo non riesco a non pensarlo sbronzo sul palco che la canta con Atom e farmi 4 risate agrodolci.
Se imparassero a suonare un minimo sindacale e la smettessero di recitare la parte dei coglioni (che non sono) i Massoni sarebbero sicuramente una bella band....ma a 40 anni suonati probabilmente il saper suonare viene ancora visto di cattivo occhio. Sid Vicious docet, purtroppo.

domenica 9 aprile 2017

Isotopes in Italia


Manca pochissimo all'arrivo degli Isotopes in Italia!
Grazie a Muttis Buro Booking e I Buy Records, il 1994 World Series Champions Tour attraverserà lo stivale per sette imperdibili show! La crew di pazzi canadesi ci farà passare una pasqua con i fiocchi, e con loro i genovesi Ratbones per tutte le date italiane:

14.04.2017 IT / Fidenza / Arci Taun
15.04.2017 IT / Montecchi Maggiore / Circolo La Mesa
16.04.2017 IT / Castelfidardo / On Stage
17.04.2017 IT / Imperia / Arci Camalli
18.04.2017 IT / Piacenza / Danny Says
19.04.2107 IT / Milano / Ligera
20.04.2017 IT / Brescia / Red Dog

sabato 1 aprile 2017

BIFFERS - Live in Studio (Worldwide Stream)


I Biffers, dopo essere stati rimbalzati alla dogana USA, hanno deciso di fare uno show in streaming mondiale per dare a tutti una possibilità di vederseli live.
Il tutto avverrà domani 2 Aprile 2017 deduco su Facebook. Maggiori info le trovate qui: https://www.facebook.com/events/1198322503617981

Orari Streaming: 10pm CEST (Europe), 9pm BST (UK), 4pm EDT (New York), 1pm PDT (L.A.)

giovedì 30 marzo 2017

Wyldlife - Out On Your Block

Wicked Cool Records - 2017

Le lezione dei compianti Exploding Hearts, nonostante la sfortunata e prematura scomparsa della band, ha trovato per fortuna terreno fertile dall'altra parte dell'oceano. Gli anni Dieci del nuovo millennio infatti hanno portato alla rinascita della scena power pop americana, con un buon numero di band piuttosto prolifiche all'insegna di un sound robusto e stradaiolo.
Da New York arrivano i Wyldlife, quartetto che avevamo già incontrato qualche anno fa con "The Time Has Come To Rock N' Roll". I ragazzi sono tornati quest'anno col nuovo lavoro "Out On Your Block", una gemma all killers no fillers che li piazza in prima posizione per il mio album preferito per il 2017. Dieci tracce incandescenti di powerpop energico e brillante, rinforzato a colpi di punk e glam e affilato con tracce di indie, sapientemente dosate al punto da piacere a uno come me che ai tempi ha saltato a piè pari Doherty e soci. 
Canzoni semplici e dirette e proprio per questo maledettamente coinvolgenti, a base di riff abrasivi e melodie ammiccanti che spingono una voce acuta e maliziosa e i coretti a presa rapida. La dinamica si mantiene tese dall'inizio alla fine, partendo dal fomento dell'opener Desperate Times. passando per Teenage Hearts, dove si sentono forte i padri putativi di Portland, la scanzonata Bandida, l'eccellente singolo punkeggiante Contraband e Suburban Fever, il momento migliore di tutto il disco.
Chiusura affidata a Get Loud, che conclude il viaggio adrenalinico con un omaggio sonoro al glam dei '70.
Che dire... un album del genere è rigenerante di questi tempi!

mercoledì 29 marzo 2017

Emperor X in Italia ad aprile.


NoReason Booking è lieta di annunciare l’arrivo in Italia di Chad Matheny, meglio conosciuto come Emperor X.
Saranno 11 le date che toccheranno la nostra penisola a partire dal prossimo 6 Aprile fino al 16 dello stesso mese. Ad accompagnare il cantante alternative lo-fi indie folk di Jacksonville ci sarà Urali. Tra le tante date del tour ci sarà anche un supporto ai Fine Before You Came, allo Sca TNT di Jesi.

Le date del tour saranno:
06 Apr - Arci Artigiana, Fano PU
07 Apr - T-Trane, Perugia PG
08 Apr - Sca TNT, Jesi AN
09 Apr - La Mescla, Civitavecchia RM
10 Apr - O.S.O Secret Show, Massa MS
11 Apr - Blue Rose Saloon, Bresso MI
12 Apr - Danny Says, Piacenza PC
13 Apr - Arci Dallò, Castiglione delle Stiviere MN
14 Apr - Efesto, Bologna BO
15 Apr - Circolo Nadir, Padova PD
16 Apr - The Brews, Cesenatico FC

In aggiunta noi della caserma segnaliamo anche l'accoppiata bomba Guerrilla Poubelle e Arms Aloft per due date in Italia:
02 Apr - Spazio Ligera, Mi
11 Apr - Circolo La Mesa, Vicenza
E i Totorro:
09 Apr - Spazio Ligera, Mi
10 Apr - Cinema Metropolis, PG
11 Apr - La Tenda, Mo

Sempre per NoReason Booking! Support!

lunedì 27 marzo 2017

SNAFU 2.0: Derozer @ live club Trezzo d'Adda

Torna il buon Tommy 27 e con lui tornano i Derozer, perchè nooooi siamo i Derozer e vooooi siete i Derozer e Toooommy è i Derozer (o Speciani). Grazie Tommy, tu lo sai!


Riflessione tra me e me a fine serata:

IO:"sono invecchiati, non c'è Mendez, pezzi nuovi orrendi, solo pischelli, pogo da bimbiminchia"
ME: "E checazzo ti aspettavi Tommy, sono i Derozer!"

E' vero, quando te la vai a cercare è ovvio che non ti puoi lamentare: il concerto di ieri è stato esattamente come me lo aspettavo ed esattamente come lo temevo, peggio rispetto allo scorso anno (che già non era stato esattamente il massimo...)..che palle quando i gruppi invecchiano: ti accorgi che sei invecchiato anche tu!

iniziamo dall'inizio: trovo quattro vecchietti come me e andiamo verso il live: in macchina ci prendiamo bene a sparar cazzate come quattro diciottenni freschi freschi di patente (sensazione confermata dal fatto che il viaggio è lunghissimo perchè sbagliamo strada e per la guida da neopatentato...).
Aprono i Razzi totali: non so chi siano, non mi piacciono, non capisco il gioco di parole nel nome (che un amico dice sia molto figo: boh!) la cosa che più mi colpisce è che il chitarrista sembra il nonno del cantante.
Poi Derozer: abbastanza imbarazzanti, almeno l'anno scorso Seby appariva preso benissimo, oggi no. La seconda canzone è Suzy: un fuoco di paglia...propongono quasi tutto il nuovo album: pessimo! purtroppo nemmeno un pezzo da salvare (almeno live, poi non lo sentirò più)
pogo qualche pezzo old school tipo 2100 e 144 ma il pogo è una merda...
L'unico punto a favore della serata è il finale; salgono sul palco i Punkreas al gran completo: devo ammettere che è stata una figata: Paletta ci credeva davvero, Seby si è rianimato e il duetto dei due gruppi assieme su "Il vicino", "alla nostra età" ci stava ;da paura "occhi puntati", e ovvvio finale con "Branca day".

Ancora tra me e me:
IO: "cazzo sei andato a fare? boh! "i Derozer li sentivi cantare alla nostra età invece noi suoniamo punk vent'annni fa!
ME: "E' vero cazzo se son vecchi, dovrebbero ritirarsi!"
IO: "Si ma se tornano l'anno prossimo ci rivado: non so perchè, so che è contro ogni logica ma io ci rivado!"
ME: "testa di cazzo!"
IO: "lo so"

27tommy

martedì 21 marzo 2017

Nana - I'll Never Grow Up VIDEO

Questo fine settimana NANA -disagioacustico- parte per un mini tour di 3 date. 
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24.03 Circolo La Mesa (Vicenza)
25.03 Lighthouse Pub (Noale)
26.03 Tavan (Trento)
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Info qui su Facebook....

Qui il suo nuovo video I'll never grow up che precede il dischetto nuovo...stay tuned!

lunedì 20 marzo 2017

Heavy Tiger - I Go For The Cheap Ones (video)

Le finlandesi Heavy Tiger, trio tutto al femminile, hanno pubblicato il video di I Go For The Cheap Ones, brano tratto dal secondo lavoro "Glitter" che uscirà il 24 marzo per la Wild Kingdom Records.

La band era passata dalle nostre parti a fine 2015 di supporto ai Backyard Babies, presentando al pubblico italiano le canzoni dell'album di debutto "Saigon Kiss".
La formula è rimasta la stessa: un hard-glam-powerpop-punk rock fresco e semplice. Si sente però con piacere un sound più coeso e più curato, che invita sicuramente a dare un ascolto all'album quando uscirà.



giovedì 16 marzo 2017

Intervista a Mazza

Mazza mentre sposta i soldi in Svizzera

1. Ciao Mazza, siamo molto felici di averti qui con noi in Caserma e per dimostrartelo ti diamo una grande possibilità: fai una domanda a Lollo Ramone e sarà nostra premura farti avere una sua risposta. Ah, dimenticavo... nella domanda devi per forza usare la parola “Blue Rose”.
Lollo, mercoledi prossimo andiamo al Blue Rose e parliamo male tutta sera di SNAFU che ci usa per acchiappare like? :D
Lollo Ramone: a quel verme ho già fatto recapitare una lettera dal mio avvocato per tutte le volte che ha usato il mio nome a scopo di lucro. Ora che il mio nome è un brand voglio poterci guadagnare su un sacco di soldi, mica come alle IBR Night di Imbalzanov che promette promette e poi mi tocca suonare sempre davanti a 4 stronzi. Comunque mercoledì ho le prove con il Porna e poi torneo di PES, quindi per me niente Blue Rose.

2. Cerchiamo di fare i seri e partiamo con la domanda basilare, chi o cosa è Mazza?
Mazza alla fine è un ragazzo che ha sempre avuto la passione dei concerti, dei live, del punk rock (e simili)...e che un giorno s'è ritrovato parte di un gruppo di ragazzi volontari (di una sala prove) che dovevano organizzare un concerto per il proprio comune. Da lì è nato un pò tutto diciamo, la voglia di organizzare concerti e far suonare le band italiane e straniere!

3. Tutti si indignano quando si parla di “nonnismo da caserma”, ma la pulsione umana di far valere il proprio diritto all'essere un “veterano di mille battaglie” è difficile da reprimere e soprattutto la si applica a tutti gli aspetti della società umana. Detto questo, da dove spunti fuori? Perchè non c'eri a supportare i Teenage Gluesniffers quando suonavano al Buffalo Bill di Trecella nel 2006? Troppo facile arrivare ora che sono famosi....
Diciamo che forse 10 anni fa supportavo piu un'altra "scena", quella dell'hc/emo/screamo...anche punk eh, ma non la frequentavo tantissimo come questi ultimi 6/7 anni.

4. Qualora tu non abbia preso seriamente la domanda numero 3, sappi che eravamo seri. Da che background arrivi e soprattutto secondo te perchè mi interessa? Non ho altro di meglio da fare o segretamente siamo affascinati dalla tua figura?
No l'ho presa seriamente, infatti ho risposto seriamente! In parte ho gia risposto sopra a questa domanda. Mettiamola cosi, 8/10 anni fa ero molto più affascinato dalla scena hc/emo/screamo underground più che dal punk, sarà che non conoscevo tanto la scena punk underground ma più i nomi grossi/storici...quelli che ora mi fanno cagare, figuriamoci 10 anni fa:) Sarà per questo (forse) che 10 anni fa ero meno "attaccato" al punk ma più colpito e attratto dai concerti organizzati per esempio in Dauntaun al Leoncavallo. Concerti sempre nuovi, nuove band, nuovi generi/stili...piuttosto che il solito punk italiano "tutto uguale" (o quasi eheh).

5. Che ci piaccia o no, ad una certa sei arrivato e hai portato i Low Derive al successo e soprattutto hai portato un po' di patata ai concerti dei Low Derive. E' nato prima l'uovo o la gallina? Poma e Melo sono effettivamente icone omosessuali?
Parto dall'ultima domanda e torno indietro eheh. Poma e Melo sono come gatto e topo, sempre a bisticciare ma sotto sotto si vogliono bene, non credo oltre...
Uovo o gallina?! boh a me viene in mente la frittata quindi chissene frega ahaha
Successo è un parolone, diciamo che le band che mi gasano cerco di portarle più in alto possibile e i Low Dérive sono una di queste. Patata ai concerti dei LD?! Diciamo in generale è aumentata nel punk...forse merito del Mazzacore?! ahahah.

6. Ti diletti a organizzare dei concerti, secondo te chi è più bravo fra te e Imbalzano? Che consiglio da amico daresti al tuo collega?
Ma ovviamente sono più bravo io, che domanda!!! ahahah Scherzi a parte, Io e Imbalzano siamo amici e ci si supporta spesso ai concerti perchè sappiamo entrambi cosa significhi organizzare (in Italia poi ahaha). Un consiglio? anche due...Meno 1,2,3,4 e più Iron Chic ahahha.

7. Soffermiamoci ancora sui concerti.... chi te lo fa fare ad organizzarli? Come avrai notato ai concerti ramonescore non ci va un cazzo di nessuno. Tu non sei famoso per organizzare band pop punk, quindi nel “tuo ambiente” com'è la risposta del pubblico?
"Chi te lo fa fare ad organizzare concerti?" questa è una domanda che mi pongo spesso. Nessuno me lo impone, sono io che mi prendo bene a portare band sconosciute o non, basta che mi gasino! La gente c'è e non c'è ai miei concerti, organizzando anche band sconosciute non posso pretendere di aver sempre 50/60 persone...però forse è una spinta in più per promuovere meglio la band, l'evento in generale, trovare le band spalla giuste, far prendere bene in qualche modo la gente che non conosce queste band. In generale, gli ultimi anni, direi bene...sopra le mie aspettative :)

8. Secondo te è meglio organizzare un concerto a tutti i costi anche se si è in odore di andarci in perdita pesante, oppure sei più un tipo calcolatore e parsimonioso? Ovvero l'esatto contrario di Imbalzano, per capirci.
Se si parla di cifre importanti ovvio che mi faccio due conti. Mentre per le band piccole o comunque che non è un costo esagerato totale per organizzare il concerto mi dico tipo "ma che cazzo me ne frega, a me sta band piace un botto...io la faccio poi il resto fanculo!!" ahahah. Quindi diciamo che non ci faccio troppo caso ai soldi, se la band merita la faccio...poi sta a me trovare il modo per far andare bene la serata, però intanto chiudo la data :)

9. Perchè in media i nostri concerti sono una noia? Boom, te la faccio secca....
Mmmmmm non è vero!! Forse perchè la maggior parte della gente va a vedere le solite band, quelle sentite centinaia di volte...dopo un pò ti annoi dai. Io spesso vado a serate "a caso" (ovvio sempre restando nel mio genere) e m piace conoscere/scoprire band nuove...c'è la volta che mi annoio e la volta che vado via dal locale al settimo cielo per aver scoperto una nuova band. Dipende dai...Ovvio se non vai ai concerti ti annoi sicuro, quindi tanto vale che vieni ai nostri concerti e ci si ammazza di punk e birrette :)

10. NoReason Records/Booking....parlacene, fatevi pubblicità. Dove state andando, ma soprattutto perchè? Non linkarmi i social network, sfrutta l'occasione che tanto mi sa che nessuno è altrettanto scemo (o intelligente) da intervistarti.
NoReason Records e Booking sono nate per la passione, per la voglia di portare del punk mondiale nel nostro paese, per la voglia di espandere un genere che nel nostro paese è quasi sconosciuto. Dove stiamo andando...bah, io personalmente mi sono rotto il cazzo di vedere certe band "punk" (lo metto tra virgolette perchè poi capisco che di punk certe band hanno solo il genere) in mano a gente "punk" che fa tutto questo non per il punk ma per cash...non sò se tutti capiranno questa frase ma di sicuro chi è del giro capirà eheh.
Mi piacerebbe aver più libertà di portare band in Italia, artisti, organizzare festival fighi (e per fighi non vuol dire con band gigantesche, ma situazioni fighe) e vedere la gente presa bene col punk (e simili ovviamente) sia vecchio stile che nuovo. Qua potrei partire con un discorso lungo 3 pagine ma lo riassumo cosi: basta andare a sentire SOLO le band che hanno fatto la storia...massimo rispetto eh, però basta hanno cagato il cazzo. Andate a sentire band nuove che spaccano i culi e vi si aprono mille mondi, togliete il paraocchi please :)

11. La situazione in Medio Oriente è calda. Fra un mesetto verrò paracadutato chissà dove nel deserto libico come un Italo Balbo qualsiasi. Che cosa metto nel mio lettore mp3?
Fidlar, Iron Chic, Latterman, The Bronx, Lawrence Arms e Dear Landlord...boh i primi nomi che mi sono venuti in mente!

12. E' arrivato il momento che tutti attendevano. Dacci una definizione di Mazzacore!
Sinceramente dovreste darmi voi una definizione di Mazzacore, l'avete detto per primi voi :)
Pvt. Snafu: dato che me lo chiedi, il Mazzacore nasce come sinonimo di Orgcore per poi evolversi in significati più estesi come "speranza" e "patata ai concerti". Attualmente il Mazzacore ha raggiunto il suo momento di maturità e lo potremmo definire come una specie di Punk Rock pettinato, troppo poco trendy per essere indie, ma troppo intellettualoide per essere punkrock vecchia maniera.

13. Sempre più difficile, voglio che tu mi dia una definizione di Barcellacore, Specianicore ma soprattutto Ramonescore.
Ahahahahahahahah...qua Imbalzano mi ammazza di botte!! Allora...dico quello che penso in generale di questo genere/scena: A me sto Ramonescore non piace, sono cresciuto con Nofx/Bad Religion e non con Ramones. Massimo rispetto per la storia e tutto, ma è un genere che mi annoia subito...ho provato ad ascoltare più e più volte i Ramones e band simili ma nulla. Sono gusti :) Che poi mi vedete spesso a serate Ramonescore ma perchè mi piace supportare, apprezzo molto chi porta avanti una sua idea e comunque c'è un giro di persone allegre che hanno voglia di far sempre festa...questo è la cosa più importante alla fine secondo me!

14. Eri presente alla Tram Night Volga e – caspita – sembrava davvero una festa. Tutto fumo e niente arrosto o nuovo Rinascimento della musica underground?
E' stata una cosa diversa dal solito, molto carina e direi ben riuscita!! Rinascita o no...io mi sono divertito molto :)

15. Hai mai suonato in qualche band? In caso negativo parlaci un po' degli Hakan.
Gli Hakan mi gasano molto però non sono mai riuscito a vederli dal vivo mannaggia :( Recupererò presto!!!

16. Se segui Radio Bam sono sicuro saprai darmi anche una definizione di Rokocore, vero? E stiamo parlando di Rokocore non di Rococò.
Purtroppo no, non seguo Radio Bam perchè sono sempre in giro o robe da fare a casa per NoReason...la radio poi in generale non mi è mai piaciuta.

17. Con la domanda 17 giunge il momento di salutarci. Sperando tu ti sia divertito a rispondere ti facciamo un ultimo regalo. Chiedici quello che vuoi e, se saprai inserire al momento giusto la parola “lupus in fabula”, ti risponderemo pure.
Grazie a voi, mi ha fatto molto piacere rispondere a queste 17 domande:) Beh voglio sapere cosa ne pensate del Mazzacore, di che band si parla quando si cita il Mazzacore e perchè è uscita questa cosa del Mazzacore...lupus in fabula, sono curioso! ahahah
Pvt. Snafu: in parte penso di averti già risposto sopra. Il Mazzacore nasce nel momento in cui ho iniziato a vederti ai concerti di TGS e Low Derive assieme ad una manciata di facce nuove, di cui alcune dotate di figa (sperando che Selvaggia Lucarelli non ci stia leggendo se no ci fa chiudere).
Il Mazzacore è rappresentato da una scena che ammiro e apprezzo, anzi invidio molto perchè la sento più viva e giovane rispetto a quello a cui sono abituato, tuttavia musicalmente non mi accende la scintilla e alla fine torno sempre ad ascoltare i Ramones. Grazie Mazza e buon lavoro!