giovedì 7 maggio 2015

Live Report: Groezrock Day 1


Dopo la bell'esperienza del 2014, anche quest'anno la caserma torna nelle lande solitarie e verdissime attorno a Meerhout, Belgio, al Groezrock. Quest'anno ci va pure di lusso perché riusciamo a beccarci il concerto pre-Groez del 30/04 con Forus, Timeshares, Off With Their Heads e, a grande sorpresa, Refused (headliner del secondo giorno) davanti a circa 300 persone...non vi dico la figata che è stata!!!
Parliamo del festival comunque: troppe band da vedere, tour de force massacrante tra i vari palchi e con pochissime pause, ne siamo usciti distrutti ma ne è valsa assolutamente la pena! Troppo difficile fare un resoconto oggettivo del festival in sé, quindi abbiamo deciso di commentare brevemente i live visti da ognuno di noi!

DAY 1

Joyce Manor
Pvt. Flavia: I Joyce Manor aprono le danze del Groezrock 2015 con un live carino, purtroppo assisto solo a metà del loro set perchè scappo a vedere i Beach Slang! Tra i loro brani piazzano anche una cover dei Weezer che non posso che apprezzare.
Pvt. Romance: Essere opener sul main stage griffato Monster non è mai facile, ma i JM se la cavano alla grande. Durante la cover di "You Gave Your Love To Me Softly" dei miei amati Retarded (che solo anni dopo quello psycho di Cuomo ha osato copiare, o almeno, a me piace credere sia andata così) li saluto e scappo al Revenge Stage.
Beach Slang
Pvt. Flavia: Non poteva esserci inizio migliore! I Beach Slang, alla loro prima apparizione in assoluto in Europa, tirano fuori un live da pelle d'oca! L'attesa per loro era tanta e il pubblico risponde numeroso e super partecipe... veramente tanto di cappello a una grande band che consiglio a tutti di seguire. Sicuramente uno dei migliori live della giornata.
Pvt. Rehab: Quanto li ho aspettati! Set davvero sorprendente, al di sopra delle aspettative. Il pubblico nonostante siano le 12e30, accorre numeroso e le prime file cantano a squarciagola mentre qualche impavido se la surfa alla grande. La cosa più bella è che i Beach Slang sono visibilmente emozionati e prima di lasciare il palco il cantante saluta con questa frase: “quando sarò morto considererò questo concerto come uno dei capitoli migliori della mia vita!”. Per me il miglior set della giornata. Non serve aggiungere altro.
Pvt. Romance: Qui fanno tutti i ganassa, ma i Beach Slang li ho fatti conoscere io in caserma. Concerto della madonna, niente da aggiungere. James Snyder sembra un bimbo felice, anche un po’ scemo, ma felice. Bravi!
The Swellers
Pvt. Romance: Torno rapidamente al Monster Energy Stage per vedermi gli ultimi minuti del set degli Swellers. Bel tiro, ottime melodie. Mi gaso e sul momento non vedo l’ora di rivederli in un contesto più consono. Pochi minuti dopo scopro che è stato il loro ultimo show prima dello scioglimento. Me ne faccio una ragione in pochi nanosecondi e vado a vedere i Gnarwolves.
Gnarwolves
Pvt. Flavia: Questa band è una garanzia! Tutte le aspettative sono confermate e il Revenge Stage si accende: diving a gogo e singalong fortissimi. Gnarwolves cru, fuck you!
Pvt. Rehab: Ho visto solo 4 pezzi ma sono stati potenti e mi hanno convinto… purtroppo il tempo è sempre tiranno in queste occasioni.
Pvt. Romance: Gruppo con grande resa live e seguito pazzesco. Sono degli scoppiati, ma secondo me questi a breve fanno il botto (oppure imploderanno su loro stessi…) chi vivrà vedrà.
Masked Intruder
Pvt. Flavia: Set praticamente identico a quello di Milano, ma partenza a mio parere moscia. Colpa del palco grande e dell'orario infame magari... tuttavia il quartetto inizia a ingranare veramente quando con I Fought The Law si attiva l'ormai mitico Officer Bradford che, con Go-pro sull'elmetto, anima il pubblico finora un po' smorto. Comunque bel live.
Pvt. Reahab: Non è facile calcare un palco così grande ma i M.I. se la cavano egregiamente e il pubblico risponde molto bene. Nota di merito per la cantante dei Not On Tour che sale a duettare con il Blue Intruder su Heart Shaped Guitar.
Pvt. Romance: Arrivo che l’Officer è già in azione con la go-pro. Tre geni di fianco a me pippano a tutto andare, i Masked per osmosi si galvanizzano e finalmente convincono pure me. Ottime armonie vocali e solite canzoni da diabete. I Chixdiggit comunque gli cacano in petto.



The Dwarves
Pvt. Flavia: Mi aspettavo di più da loro. Live abbastanza mediocre che trascorre senza episodi degni di nota. L'unico spettacolo è Nick Olivieri che suona chiappe al vento.
Pvt. Reahab: Palco troppo grosso per i nani… troppo zozzi e poco coinvolgenti. Peccato! L’ultima volta mi erano piaciuti.
Pvt. Romance: Vero, non sono adatti ad un palco così grosso. Però fanno un bel set, sparano una caterva di pezzoni più veloci intervallati a qualche pezzo più pop. Blag fa crowd surfing e Nick Olivieri ha un belino gigantesco.
Against Me!
Pvt. Flavia: Live spettacolare! Li conosco pochissimo ed è la prima volta che li vedo, ma non pensavo potessero entusiasmarmi così tanto! Il quartetto suona con intensità, precisione e trascina il numeroso pubblico. sicuramente uno dei migliori live del primo giorno.
Pvt. Reahab: Che dire? Li amo! Scaletta molto simile a quello di Milano (eccezione fatta che per il bis tagliato) ma su di un palco grande l’impressione è che il set sia molto diverso, non più o meno bello. Live show di livello.
Pvt. Romance: Numeri uno. Grande intensità e bella scaletta. Black Me Out e tutti a casa. Miglior live della prima giornata! 
The Smith Street Band
Pvt. Flavia: Bel live, ma faccio veramente fatica a seguirlo, secondo me loro sono una band veramente difficile da fruire per chi non ha una passione sfrenata per quel tipo di sonorità.... ho bisogno di una pausa e mi allontano dopo qualche canzone.
Pvt. Romance: Il quartetto australiano è praticamente in tour non stop da mesi e si vede perché sono belli rodati. Se non si conoscono i pezzi non sono certo un gruppo di facile ascolto però che bomba! Un mix tra indie-rock e stile cantautorale suonato con attitudine punk rock!
Iron Reagan
Pvt. Flavia: Tony Foresta e compagni calcano il Back To Basics Stage per far capire chi comanda ed il pubblico viene asfaltato da un muro di distorsioni pazzesche. Circle pit a tutto andare e polverone che invade il tendone. Live impressionante per intensità ed energia! Anche loro tra i migliori del primo giorno. Pazzi se ve li perdete ora che arrivano in Italia.
Pvt. Romance: Municipal Waste + Cannabis Corpse + Darkest Hour = TNT! Potentissimi e altrettanto precisi. Non si prendono sul serio e si divertono, che volere di più?!
Lagwagon
Pvt. Flavia: Ripetono il bel live che avevamo visto a Milano! Complici le tempistiche da palco, Joey Cape & Co. sono costretti ad accorciare la scaletta, che quindi viene privata di un paio di pezzi del nuovo album (bene) ma anche del tributo a Tony Sly (male).
Pvt. Reahab: Ci mettono sempre 2/3 pezzi a scaldarsi ma poi spaccano i culi ai passeri. Pubblico preso benissimo… e non mi meraviglio.
Pvt. Romance: Non sono un grande fan anche se Let’s Talk About Feelings l’ho consumato a suo tempo. Cape con voce, folla in delirio e tutti contenti.
Trash Talk
Pvt. Romance: Set più punk di tutto il Groezrock. Rispetto all’ultima volta che li ho visti sono rimasti solo cantante e bassista. Comunque muro di suono e continui circle pit e tuffi dal palco. Se solo il frontman non parlasse così tanto…
Title Fight
Pvt. Romance: Quartetto alternative rock da Kingston, Pennsylvania. Anche loro generano un discreto hype! Suonano molti pezzi dall’ultimo disco dalle atmosfere Smithsiane, ma lo fanno con attitudine punk. Chiudono con la bellissima Secret Society. A breve dovrebbero essere in tour in Italia, se riuscite andate a vederli!



Pennywise
Pvt. Flavia: I Pennywise sono un'altra garanzia! Mi piazzo dal lato di Fletcher proprio per essere investito dalla sua rifferia satura di distorsione. Byron è una cazzo di macchina. Jim lo trovo non al top.  Scaletta superfiga con principalmente pezzi vecchi e classiconi, forse troppe cover (Devonshire and crown, do what you want e stand by me) e una classica chiusura con Bro Hymn da pelle d'oca.
Pvt. Rehab: Set serrato e potente… un missile! Unica piccola pecca la cover di Devonshire and crown: sale sul palco Joey Cape ma quella che poteva essere una grande emozione risulta un’improvvisazione un po’ arraffazonata… ma il set regge alla grande quindi sono perdonati.
Pvt. Romance: Arrivo che stanno suonano Fuck Authority e mi gaso. È uno dei tre pezzi in croce che conosco. Non mi metterò mai ad ascoltarli però si confermano un ottimo gruppo da festival. Piazzano anche una cover dei Bad Religion e chiudono con Stand By Me dedicata a Ben E. King (RIP) e Bro Hymn che fa impazzire tutto il tendone.
Social Distortion
Pvt.Flavia: I Social hanno veramente addormentato il festival. Ennesima dimostrazione che non sono una band da vedere ai grandi eventi. Siamo stanchi morti e seguire i Social che suonano a velocità dimezzata con Mike Ness che sbiascica tutto è veramente pesante. Non mi stupisco quando a fine live mi giro e il tendone del main stage è mezzo vuoto.
Pvt. Reahab: Purtroppo ai festiva i Social non riescono ad azzeccare un live che sia uno. Alla fine mi sta bene lo stesso perché sono stanchissimo e un set lento è quasi rilassante.
Pvt. Romance: Forse non dovevo vederli e tenermi lo splendido ricordo del live a Berna nel 2005 in compagnia dei Backyard Babies. Sarà perché suonano un disco che non mi gasa più di tanto, sarà che suonano al rallentatore, sarà quel che sarà, ma è un dato oggettivo che Mike Ness e soci svuotano il tendone. Un peccato, anche se Ring of Fire e Don’t Drag me Down come encore mi strappano un sorrisone! 

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