giovedì 16 febbraio 2017

Nuovo album in arrivo per i Biters

I Biters faranno uscire "The Future Ain't What It Used To Be" per la Earache Records il prossimo 13 maggio. Si tratta del secondo album vero e proprio per i rocker di Atlanta, che segue il debutto "Electric Blood" uscito due anni fa, mentre l'LP "It's All Chewed Up Ok?" del 2012 era in realtà una racconta di precedenti usciti,

Il nuovo album sarà anticipato dal primo singolo che uscirà domani, mentre i fan milanesi potranno ascoltare qualche traccia in anteprima l'11 marzo, quando la band suonerà al Fabrique in apertura ai southern rocker Blackberry Smoke.

Nell'attesa, sparatevi il video di Low Lives in Hi Definition, da "Electric Blood":

Intervista a Tiziano Mendoza

Il Soldato Tiziano Mendoza

1. Ciao Tiziano e benvenuto in Caserma SNAFU. Da un ex Mendoza quale sei mi aspetto che tu ti trovi a tuo completo agio, giusto? In che reparto hai prestato servizio?
Caserme, spogliatoi, latrine da campo... Dove c'è goliardia mi sento a mio agio! Ho prestato servizio in varie band, non molte, quasi tutte sul fronte powerpop (Radio Falafel, Mendoza, Real Beauties, Chilly Willies), più un'esperienza screamo (Paalsa).

2. Oramai è una prassi e ti devo proprio chiedere di fare una domanda ad Andrea Imbalzano di I Buy Records...cosa chiediamo a questo ragazzone dal cuore d'oro?
Non conosco questo ragazzo, quindi ho googlato 'I Buy Records' e ho visto che è un blog per persone che comprano dischi come me. Chiedo allora ad Andrea se lui i dischi li compra soltanto o li vende anche. Io ad esempio ho un cassetto segreto in cui tengo i 'dischi della vergogna', ogni tanto ne vendo un mazzetto in un negozio a Roma, anche a meno di un euro, è un rito che uso per dare alle cose il loro giusto valore.
Imbalzano: Ciao Tiziano, neanche io ti conosco, mi prometto di ascoltare i Mendoza e di informarmi al riguardo... spero anche ci sarà occasione di conoscerci di persona (mi tocca dirlo... per la gioia di Snafu devo mantenere il ruolo di paraculo). Ci tengo a precisare che I Buy Records non è solo un blog, ma organizziamo anche concerti ( Snafu non viene perchè alle vere missioni preferisce gli aperitivi nei salotti della Milano da bere) e da qualche anno facciamo qualcosina anche come etichetta. Oltre a tentare di smerciare i dischi che co-produciamo, nell'ultimo anno ho iniziato a crearmi una piccola distro, principalmente di band straniere sconosciute ma che ritengo valide (vedi i NECK, l'equivalente canadese degli HEAD). Sinteticamente, SI oltre a comprare tanti dischi, provo a venderne qualcuno! Ciao!

3. Chi sei? Perchè la gente dovrebbe leggere questa intervista?
Mi sembrano due domande veramente difficili...

4. Senti parliamo dei Mendoza...chi sono? Come sono nati? Cosa hanno fatto e soprattutto perché non ci sono più?
I Mendoza sono stati la mia band tra il 2010 e il 2013, anni in cui abbiamo realizzato un paio di ep su un sound un po' doo-wop e un po' dream pop, più una t-shirt invidiatissima da tutti quei fan che non l'hanno presa in tempo. Dei Mendoza sono tuttora molto fiero, perché siamo riusciti a fare esattamente ciò che volevamo, ovvero scrivere canzoni garage che racchiudessero tutto quello che era stato il nostro mondo di teenagers in maglie a righe: litorali sporchi, culto della demenza e dei Ramones prodotti da Phil Spector. Quest'ultimo armato di balestra si dice. Non c'è un motivo per cui abbiamo smesso di suonare, penso che semplicemente ad un certo punto non abbiamo più fatto le prove, ognuno trascinato dai suoi impegni. Non penso torneremo, anche se alcuni concittadini complottisti dicono di sì.

5. Dopo di loro ti sei spostato su sonorità più gay, a milano si direbbe hipster, prima con un EP "Real beauties" e poi formando la band dei Chilly Willies. Cosa c'è alla base della scelta? Cosa dovremmo sapere di questo progetto?
Secondo me ti sbagli. Ti spiego: quello che sarebbe stato il terzo disco dei Mendoza (un concept sul legame Vietnam-punkrock) avrebbe contenuto un bellissimo inno all'amore omosessuale e una canzone d'amore per Corin Tucker delle Sleater Kinney... Quello sì che sarebbe stato un disco 'gay'! Non direi che i Chilly Willies abbiano un suono 'da hipster', siamo anzi – in senso buono – tonti e asessuati, non penso quindi che la nostra musica possa essere adatta al rimorchio in quei locali arredati con i pallet. Dietro i Chilly Willies c'è la sacrosanta vecchia voglia di scrivere canzoni da college con gli amici più cari, ma stavolta meno punk e più guitar-pop, vulnerabilità ostentate e chitarre più farcite. I Real Beauties sono invece un mio gruppo fantasma, con un ragazzo biondo che vive a Londra, prima o poi faremo altri ep spero.

6. La cosa che mi ha sempre colpito dei tuoi lavori è la cura dedicata agli artwork... considerando che è tutto DIY non è un dettaglio da sottovalutare. Non facevi prima a buttare tutto online e finita lì?
Buttare tutto online non avrebbe molto senso per me, il web e le soluzioni 'smart' servono ad arrivare a più persone possibile, cosa di cui mi importa poco e niente. Ci tengo molto agli artwork perché a me piacciono ancora i dischi fisici. Allo stesso tempo non sopporto chi fa musica soltanto per avere un pretesto per stampare copertine curate e infiocchettate, non i piace quando la qualità del packaging vuole compensare la pochezza di contenuti di un disco.

7. Altra cosa fighissima è che ti fai tutto in casa. Come funziona il processo di registrazione? Hai studiato o sei uno sprovveduto che sa dove mettere le mani? E' vero che oramai la registrazione casalinga è quasi un must, però a mio parere non è proprio alla portata di tutti. Che dici?
La maggior parte dei dischi li ho registrati con un pauperistico software Audacity, un microfono da 30 euro e un netbook minuscolo comprato al supermercato a 150 euro, tutto da totale incompetente e muovendomi a casaccio. Adesso ho un pc vero e qualche nozione appresa qua e là, ma niente di che. Il nuovo disco dei Chilly Willies suona meglio dei precedenti perché mixato e masterizzato al VDSS Studio di Morolo (probabilmente il miglior studio di registrazione tra la costa sud inglese e il Polo Sud), ma è comunque registrato in garage/casa con mezzi minimali, anti-pop fatti coi collant, scheda audio da due soldi e via così.

8. Questa dimensione che ti sei dato in qualche modo, per come lo percepisco io, ti tiene lontano da quella che noi chiamiamo "scena mondana". Voglio dire, i Mendoza non sono di nicchia, ma piuttosto sono la nicchia della nicchia di una scena di nicchia. Che rapporto hai con il mondo del punkrock vissuto fra salsiccia, sudore e cemento?
In effetti non ho alcun legame con la 'scena' punk. Ho legami con amici musicisti e band che mi piacciono, ma indipendentemente dal genere di musica che suonano e a pensarci bene non è mai quasi mai punkrock, se per punkrock-salsiccia-cemento intendi il punkrock skateboard & powerchords. Forse però tu ti riferisci alla cosidetta 'sagra della salsiccia', quella situazione da molti percepita con dispiacere nei vari mondi dell'underground musicale italiano. Parentesi: goliardia a parte, questo per me è un problema, intendo il fatto che in Italia gli ambienti musicali e le band contino spesso pochissime ragazze. Forse ha influito il fatto che in molti luoghi la musica indipendente è cresciuta attorno ad ambienti politicizzati improntati ad un certo machismo, seppur celato. Per me è un vero peccato - uno dei gruppi che più mi ha svoltato l'asolescenza sono le Sleater Kinney - ma mi pare che negli ultimi anni le cose vadano molto meglio.

9. Come butta a Latina? Come siete messi a patata? A Roma non se la passano mica tanto male....Hai qualcosa da chiedere alla Major Emme dei Majors?
Musicalmente intendi? Non so come butti a Latina, penso che fino a qualche anno fa ci fosse un discreto numero di band fantastiche, ma al momento non so se succede qualcosa (riguardo l'altra domanda cosa devo dirti, è risaputo, Latina mette al mondo solo ragazze bellissime, o almeno così si dice). In ogni caso, penso che a Roma – musicalmente - se la siano sempre passata peggio rispetto al Lazio sud, ma è vero negli ultimi anni c'è stata un'impennata, ad esempio i Giuda per me sono dei supereroi. Ah, anche i Real Miracolo sono una band fantastica. E poi mi piacciono gli Sweat. I Majors non li conosco se non per sentiti nominare.

10. Cosa ti gira nella chiavetta mp3 in questo periodo? Hai qualche robina buona da consigliarci? Stiamo per partire per lo Yemen e mi sa che c'è bisogno di roba giusta....
Al momento ascolto il disco storico degli Another Sunny Day ('London Weekend', del 1992) e da qualche giorno roba scellerata tipo Death in June. Se vuoi qualcosa di semplicemente bellissimo ti consiglio le canzoni del soundcloud di Masciati, se invece vuoi roba anfetaminica per pompare le reclute in caserma ti dico 'The Great Lost Trouble Makers Album', Slovenly Records, 2003, probabilmente uno dei dischi più pestati di sempre.

11. Meglio essere stati marines ad Okinawa nel '45 o berretti verdi in Vietnam?
Vietnam tutta la vita. Meglio saltare in aria con un bamboo riempito di esplosivo che crepare lentamente torturato dei giapponesi. Anche Johnny Ramone avrebbe detto Vietnam.

12. Cosa ti aspetti da questo 2017 musicalmente parlando? Perchè non abbiamo ancora messo su una band io e te? Perché mi eviti? Perché?
Aspetto con ansia il secondo disco dei Black Tail su Miacameretta Records (la SubPop se le sogna delle canzoni così) e spero escano nuovi dischi di Flowers e Spook School. Gli Spook School per chi non li conosce sono una bomba queer-powerpop con melodie espertissime. Penso che non abbiamo mai suonato insieme perché abitiamo un po' lontanucci, ma potremmo fare affari comunque...

13. Facci una domanda e, se la fai bene, ti rispondiamo pure.
Tra i miei amici si mormora da anni che Ramones e Tartarughe Ninja siano la stessa cosa (sono in quattro, si fingono fratelli, si nutrono di pizza, stanno a New York, dicono 'Cowabonga', sono comandati da un mostro – uomo topo o Phil Spector cambia poco). Secondo voi è vero?
L'abbiamo sentito dire anche noi qui in Caserma, ma non ci crediamo. In compenso crediamo tutti alla morte e sostituzione di Paul McCartney nel 1966. La vuoi sentire questa storia?

14. Questo ultimo spazio è tutto per te. Fatti una domanda e datti una risposta. Per adesso nessuno è stato davvero bravo a sfruttare questa opportunità... io voglio che tu lo sia. Concentrati, prendi fiato, standby... standby... go, go, go!
Mi chiedo quale sia stato il vero capolavoro degli 883 e mi rispondo: 'Remix 94'.

mercoledì 15 febbraio 2017

Moral Values, Mindful Of Pripyat, Teenage Kicks @ Ligera


MORAL VALUES + MINDFUL OF PRIPYAT + TEENAGE KICKS

Venerdì 17 febbraio.
Ingresso 3 euro (no tessere extra).


* Moral Values: fastcore thrash distopico
https://www.facebook.com/mmoralvalues/

* Mindful Of Pripyat: deathgrind post-atomico
https://www.facebook.com/mindfulofpripyat/

* Teenage Kicks. streetcore misantropico
https://www.facebook.com/TKMIPUNX/

Evento Facebook -> https://www.facebook.com/events/235649070194488/

lunedì 13 febbraio 2017

Intervista ai Maybe Wonders


1. Ciao ragazzi, benvenuti in Caserma! Dato che siete nuovi ora vi tocca pagare la cena a tutti e fare una domanda alle zie di Unknown 'zine. Vediamo se vi rispondono.
Innanzitutto grazie per gli splendidi trenini con cui ci hanno deliziato sabato scorso alla Mesa sulle note di La notte vola e Cacao Meravigliao. La domanda è sempre la stessa "chi ve lo fa fare?"
Unknown 'zine: la risposta è semplice: la marijuana ahahahah e anche la musica!

2. Il nome Maybe Wonders è perchè volevate essere prodotti dalla One Chord Wonder di Speciani?
Il nome deriva dalla canzone omonima, scritta a inizio 2010 (e ripresa nell'ultimo EP), ci eravamo appena formati. Non vuol dire niente, ma ci piaceva il suono. Se Speciani è interessato possiamo intavolare una trattativa.

3. Secondo voi, nonostante io vi abbia fatto una gran recensione, come mai non siete ancora stati invitati a suonare di mercoledì, a Milano, da Imbalzano di I Buy Records?
Con Imbalzano condividiamo le origini calabre, confidiamo che sia un motivo valido per chiamarci in futuro. Se ci chiama gli portiamo le soppressate e le melanzane ripiene. Forse voleva chiamarci, ma poi ha visto la copertina e ha cambiato idea.

4. Come mai secondo voi mi siete piaciuti?
Perchè abbiamo miscelato bene gli ingredienti: un paio di melodie azzeccate, durata contenuta, due assoletti, struttura punk-rock standard

5. Milano VS Montecchio. Questa sfida ha un senso? E soprattutto, anche se un senso non ce l'ha, secondo voi chi vince e perchè?
Non conosciamo la situazione milanese, ci siamo stati pochissime volte. La sensazione è che il campionato lo vince Milano, ma la gara secca la vince Montecchio.

6. Ora vi sparo una raffica di mitra: con quale band vorreste fare uno split? Chi buttate giu dalla torre, Riccobellis o Volkov? I Teenage Bubblegums sarebbero fighi anche senza la Ally al basso? Perchè Moyano ascoltava i Gerson?
Vaseliners.Volkov. Ovviamente perderebbero un po' di appeal, vedere una ragazza che suona punk-rock è sempre bello. Moyano resta un enigma difficile da risolvere.

7. Cosa vi state ascoltando in questo periodo? Avete della robina buona da consigliarci?
Adieu, Ciao, See you soon dei Drawing Dead, un masterpiece.

8. “When we were slim” è un pezzo fantastico con un testo che, per quel che ci ho capito, mi sembra anche geniale. Chi lo ha scritto e sotto effetto di quale droga?
L'ho scritta io (Tony). Il verso migliore è "how does it feel to be a shooting guard with no points". (Confermo cazzo, semplicemente geniale). Parla con ironia di un tema serio: il sovrappeso. Io e Milo in questi anni abbiamo messo su una decina di chili, Alex invece ha fatto il percorso inverso. Il video (girato da Alex in un torrido weekend di agosto) è un omaggio alla nostra città.

9. Vi vedremo suonare al Punk Rock Raduno? Ed in caso negativo...è il vostro momento, fate un appello ad Andrea Manges e Franz Barcella.
A noi non è mai piaciuto rompere i coglioni alla gente, non l'abbiamo mai fatto. Anche perchè immagino che la lista di band che vorrebbero suonare in quei giorni sia molto lunga e noi, come dicevi tu, siamo gli ultimi arrivati. Queers, Retarded, Peawees, Apers... mancano solo gli Stinking Polecats e si ritorna come per magia al 2002. Comunque, se David Gualtieri ha segnato all'Inghilterra, tutto è possibile.

10. Da dove cazzo spuntate? Dalla vostra orrenda  copertina sembrate 3 vecchi. Raccontateci la vostra storia soffermandovi soprattutto sui dettagli piccanti.
Veniamo da Castelfranco, bellissima cittadina tra Treviso, Padova e Vicenza, città natale di Giorgione, Checco Guidolin e Donatella Rettore. Ci siamo formati nel 2009, abbiamo fatto un demo nel 2010 ("Old Fashioned Superstitions") e un EP nel 2016, ("Unspoken Expectations"). Facciamo o abbiamo fatto parte anche di altri gruppi della zona (The Twinkles, Goofy Head, Mondo Cane, Jokers) e, nel nostro piccolo, cerchiamo di provare un paio di volte al mese e di fare 5-6 concerti all'anno. Da fine 2016 abbiamo avviato anche un'attività parallela di dj set (Tony e Milo).

11. Ci leggevate prima della recensione o lo fate solo a posteriori per convenienza? Secondo voi una webzine ha ancora senso di esistere?
La verità è che prima vi leggevamo distrattamente, da quando avete speso per noi quelle belle parole siamo diventati vostri sostenitori e vi piazziamo il like quotidiano.

12. Perchè i Tough non hanno mai preso Lollo Ramone alla chitarra? Voi lo prendereste come chitarra solista?
Purtroppo abbiamo la fobia dei chitarristi solisti.

13. Che piani futuri avete oltre a quello di noleggiare un buon grafico per la vostra prossima copertina?
Un nuovo EP da registrare verso fine 2017 (abbiamo già dei pezzi pronti, tra cui uno natalizio che è una chicca) e qualche concerto fuori dal Veneto.

14. Siamo giunti alla fine, fateci non una, ma ben due domande: in una dovete per forza usare le parole “IBR NIGHT” e nella seconda “Major Emme”. Mi raccomando fatecele giuste....
Prossime IBR Night in arrivo?
Spero nessuna, ma se dovesse capitare sarà sicuramente un mercoledì, con gli Isotopes, i Mega, i Tough e i Ratbones. Nonostante le 4 band si inizia presto, ovvero alle 23. Ci saranno solo uomini perchè le donne - poche - saranno in bagno a farsi i selfie. Venite?
Major Emme è un punk-rocker o un metallaro?
Presumo sia entrambe le cose, ma sicuramente è donna e voi ve la siete appena giocata...nell'era dei social network potevate fare una stalkerata preventiva no? La risposta più corretta comunque sarebbe "è un membro della Caserma, ma lei ancora non lo sa".
Vorrei chiudere con un enorme ringraziamento a Lupo e un abbraccio a Junior e Henry.

domenica 12 febbraio 2017

Settimana della Musica su Marcalweb


Settimana della Musica dedicata a tutti gli artisti e a tutte le band che devono realizzare un sito e/o uno spazio shop per vendere dischi e merchandising vario.
MarCalWeb mette a disposizione un buono sconto del 25% su tutti i preventivi richiesti nella settimana dal 13 al 19 febbraio 2017.
Non perdere l’occasione di mettere in vetrina il tuo talento e la tua musica!!!

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Marco Calloni
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UDINE

sabato 11 febbraio 2017

Live Report - Beach Slang & Touché Amoré

Beach Slang sponsorizzati dalla Tuborg

Mercoledì sera si fa macchinata per andare a sentire i Beach Slang al Decibel di Magenta. La data gasa abbastanza: l'album nuovo è figo, me li sono persi all'ultimo tour, sono curioso di vedere la nuova formazione e, ciliegina sulla torta, ad aprire la serata ci sono i Red Car Burns da Lodi. Ora io vorrei sbilanciarmi su questi ragazzi...ogni volta che suonano o aprono a qualcuno cerco di arrivare presto perchè i Red Cars Burns sono un'ottima band ed è sempre un piacere sentirli suonare. Quindi non mi dilungherò sul fatto che hanno spaccato, su che pezzi han suonato etc....dico solo: seguiteli! Spaccano! 
Tocca poi ai Beach Slang che salgono sul palco sulle note di Wannabe. Atmosfera un po' moscina. C'è poca gente, non particolarmente presa bene, in pochi cantano...insomma un po' di piattume generale. I Beach Slang comunque fanno il loro dovere! Performance live promossa abbondantemente, scaletta figa con tutti i pezzoni: Filthy Luck, Porno Love(!!), Ride the Wild Haze, Punk In A Disco Bar, American Girls, Atom Bomb, Punk Or Lust etc...(purtroppo assente The Perfect High, una delle mie preferite). La bella Aurore alla chitarra suona bene ma sembra stia eseguendo il compitino, il batterista spacca...ma JP secondo me spaccava di più. Non so...formazione buona ma un po' incompiuta. A chiudere cover della seconda canzone preferita di James Alex....ci chiediamo quindi quale sia la prima. Live portato a casa, serata più o meno....rimane un po' l'amaro in bocca. 

Angel Du$t sfuocati dal mio cellulare.

Il giorno dopo suonano i Touché Amoré al Legend di Milano. Renato mi ha messo la pulce nell'orecchio e in giornata ascolto qualcosina. Quello che sento non mi dispiace e in più vengono sponsorizzati anche dal buon Poma (trendsetter) quindi devo andare per forza. Ancora mi mangio le mani per quella volta che non ascoltai lui e Melo e mi perdetti i Menzingers al Ligera. Presente stasera al Legend anche Imbalzano...le fondamenta della scena punk rock piano piano stanno cedendo. Il primo impatto una volta entrati nel club è l'opposto di ieri: pieno di gente e presa bene generale. Stanno finendo gli Swain, dei ragazzi magri, vestiti di nero e con tanti capelli lunghi. Non fanno per me, sono un po' troppo da presa male, arrivo solo per gli ultimi tre pezzi ma quello che sento non mi convince. Non saprei neanche dire quello che fanno...tante influenze, un po' punk...un po' grunge...un po' presi male...boh sarà per la prossima volta. Dopo di loro tocca agli Angel Du$t....e cavolo ci sono andato in fissa....veramente...mi hanno fatto prendere strabene. Aveva ragione Moyano (che li ha visti la sera prima) quando mi ha detto: "guarda che spaccano"....non era ubriaco! O forse si....ma che importa! Alcuni pezzi sono proprio HC anni 80, super veloci e con riff taglienti, altri invece sono più melodici, 100% punk rock, potrebbero benissimo essere usciti dalla penna di Ben Weasel. Il tutto con un sound tendente al garage, un po' alla Spits e che ricorda anche un po' delle loro melodie. Gran performance live con gente presa bene a pogare e due ragazzine a cantare al microfono. Nuova band preferita! A chiudere i Touché Amoré, band con uno dei nomi più di merda della storia. Nonostante il nome, la band di L.A. fa comunque un gran live! Non starò qui a dirvi che brani hanno suonato perchè prima dell'altro ieri non li avevo mai sentiti, ma sono contento di averli visti e probabilmente sto iniziando ad avere qualche affinità col post-hardcore/emo...e magari anche Imbalzano...chi lo sa...gran live comunque! Non perdeteveli la prossima volta!

mercoledì 8 febbraio 2017

Rejekts – Triratna


Il corpo, la mente e lo spirito. Questi sono i tre temi che vengono trattati, con sorprendente efficacia evocativa, in questo nuovo “concept EP” dei Rejekts uscito per Slaughterhouse Records. Ognuna delle tre traccia snocciola e sviscera uno dei lati della natura umana precedentemente citati raccontando le imperfezioni attraverso un mix di abrasivo punk hardcore mischiato a cupo black che trovano un incontro con riff sludge e doom alla Melvins. Quando l’atmosfera sembra diventare troppo pesante ecco che appaiono inaspettati fraseggi melodici che riportano alla mente atmosfere emotional hardcore e screamo primi anni ’90. Non vi sto a dire che è stato registrato e prodotto ottimamente da Carlo Altobelli altrimenti sembra che facciamo la marchetta al Toxic Basement Studio però voi dateci ugualmente un ascolto. Non è un disco easy-listening, ma ne vale davvero la pena. I Rejekts con questa uscita hanno osato e hanno dimostrato di avere maturità e personalità da vendere.

martedì 7 febbraio 2017

DISCOMOSTRO - "Mostrofonia"



Dopo Skruigners e LaForcah torna alla carica Carlame con i DiscoMostro, e lo fa in grande stile con un LP tiratissimo da 10 tracce che in altri tempi avrebbe provocato almeno 7 feriti al minuto in un concerto con del pubblico come si deve. 
10 tracce tiratissime e cantate in italiano per poco più di 15 minuti di durata per tutto quanto l'album, formato old school per un disco che di anacronistico ha molto meno di quello che il formato suggerirebbe: i DiscoMostro prendono l'hardcore "dei nostri padri" e lo mischiano con un po' di roba più moderna, si divertono ad allungare i canonici 4/4 con dei riff tiratissimi e taglienti, per un risultato finale che non ha un cazzo da invidiare a gruppi più quotati come Slander o OFF! , per dire i primi due che mi vengono in mente, con Carlo del Toxic Basement Studio che fa come al solito un lavoro della madonna al mixer.
I testi sono una bella bomba, rabbiosi, nichilisti, disperati e intensi, si integrano perfettamente con quello che è il "mood" musicale dell'album: diretti ed enigmatici al tempo stesso, con alcune frasi che rimangono in testa e ti fan venire voglia di tirare pugni al muro per quanto piglio hanno, forse la cosa migliore in un album che non ha particolari punti deboli se non quello forse di non avere dei veri e propri singalong (che a me fanno pure cagare eh) o comunque nel suo essere diretto non dà all'ascoltatore dei momenti per rifiatare, ma è una scelta che nell'ottica hardcore in cui l'album è stato scritto e composto ci sta tutta.
Bello davvero comunque, un prodotto inadatto a chi la musica la ascolta per svagarsi o come colonna sonora mentre fa dell'altro, ma se vi piace il genere e avete i 15 minuti di pazienza per ascoltarlo senza cazzeggiare non ve ne pentirete.

mercoledì 1 febbraio 2017

La notte di merda - 5 Febbraio


MORAL VALUES + SOVIET ORDER ZERO + PORNA & THE KOKOTS

Domenica 5 febbraio. Ingresso 2 euro (no tessere extra). Si inizia presto che è domenica e il giorno dopo si lavora!

* Moral Values: fastcore thrash distopico

* Soviet Order Zero: hardcore sofferto

* Porna & The Kokots: punkrock fuck off and die

Evento Facebook QUI.

Mi permetto di dire che il locale è il CBGB's della Brianza, il mitico Dr.Creatur di Martino, un posto magico. Se ci andate vi consigliamo di prendere un gracciolo o delle buone focacce farcite.
Come direbbe Ben Weasel, FIDATEVI!

martedì 31 gennaio 2017

I Biffers sognano le americhe



I livornesi Biffers ci provano! Vogliono fare un tour negli Stati Uniti e chiedono una mano con un crowdfunding. Ora, direte voi, perchè? Chi me lo fa fare a dare 2 lire ai Biffers sapendo che una percentuale se la cucca uno dei Marta sui tubi? Le premesse insomma sembrano parecchio negative e di primo acchito ero anche io abbastanza scettico. Di fatto però i livornesi l'hanno pensata bene: i pacchetti base consistono nell'acquisto del loro merch a prezzi onesti e con il ricavato si pagano il viaggio. Quindi perché no? Se non siete convinti buttate un occhio al video di presentazione... alla peggio vi fate una risata.
Se volete contribuire cliccate qui e preparate la password di paypal!